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Zamora Il famoso atterraggio di Socorro in New Mexico

Zamora Il famoso atterraggio di Socorro in New Mexico – Lonnie Zamora è stato un poliziotto statunitense, noto per aver sostenuto di essere stato testimone di un avvistamento UFO.

Zamora

Dionicio E. Zamora, detto Lonnie, fu per 15 anni un ufficiale della polizia statunitense di stanza nella città di Socorro, nel Nuovo Messico. Dopo 23 anni di servizio fu congedato dal reparto T6 della Guardia Nazionale. Secondo il racconto di Zamora il presunto avvistamento sarebbe avvenuto il 24 aprile 1964, mentre era in servizio nella sua città. Tali affermazioni furono oggetto di una notevole attenzione mediatica …

Secondo il racconto di Zamora l’avvistamento sarebbe avvenuto il 24 aprile 1964 verso le 17:45 durante un inseguimento effettuato con un’auto di servizio su una strada a sud di Socorro. Zamora racconta l’evento con queste parole:

« Durante un inseguimento lungo la statale, udii un’esplosione avvenuta presso un deposito di dinamite e vidi delle fiamme. Subito interruppi l’inseguimento per investigare e lasciai la statale per imboccare una strada sterrata. Anche se indossavo occhiali da sole, non avevo dato molta attenzione alle fiamme, dato che ero disturbato dal sole. Era sereno, con pochissime nubi disseminate su una vasta area del cielo. Dopo aver visto fiamme arancio-azzurrognole, sentì chiaramente un rombo la cui frequenza oscillò per un certo tempo, fino a dissolversi. Ad un certo punto il motore dell’auto si spense; cercai con difficoltà di ripartire per avviarmi verso la ripida collina, cosa che mi riuscì solo al terzo tentativo, ma non sentì altri rumori. Nei successivi 10-15 secondi, procedendo verso ovest, mi resi conto di ricordare la precisa posizione della baracca. Vidi verso sud un oggetto luminoso a circa 137-183 metri di distanza dalla mia auto. Pensai ad una macchina rovesciata, con due persone prigioniere nell’abitacolo. Ma dovetti ricredermi: era in realtà un oggetto di forma oblunga, sembrava di alluminio lucido, biancastro e cromato. Chiesi aiuto via radio. Per un breve intervallo di tempo, potei osservare, vicine all’oggetto, due persone che indossavano una tuta bianca. Questi individui sembravano persone normali – o due adulti di bassa statura o persino dei bambini obesi- . Mi avvicinai all’oggetto, comunicando alla stazione di polizia ciò che stavo osservando : verificavo quello che credevo essere un’auto che si trovava nell’arroyo. ( un letto di un ruscello in secca). Quando mi fermai, scesi dalla mia auto di servizio e attesi una risposta. Poi iniziai ad avviarmi a piedi verso l’oggetto. Ad un certo punto sentì un rombo fragoroso, ma strano — e più mi avvicinavo, più era intenso — ma non come quello di un aereo a reazione. L’oggetto produceva un rumore ad una frequenza inizialmente rapida e bassa crescente in volume. Nello stesso istante lo vidi lentamente alzarsi mentre sotto di lui si formavano fiamme blue e arancioni. L’oggetto mentre si sollevava alzava molta polvere[3]. Dopo essere sceso dall’auto persi gli occhiali, fuggii e inizi a correre verso nord, a questo punto l’auto si trovava in mezzo, tra me e l’oggetto. Diedi uno sguardo all’indietro un paio di volte e questa volta lo notai decollare a circa 6-8 m di distanza. Mi allontanai sempre di più; ad un certo punto mi accovacciai a terra, proprio sul bordo della collina. Ripresi a correre, e dopo aver percorso altri 15 metri vidi, l’oggetto sopra l’auto. Scavalcai la collina e mi misi nuovamente a correre, poi mi fermai in quanto non sentivo più il rombo. A questo punto cambiai idea e tornai indietro, verso l’oggetto ma improvvisamente mi buttai a terra coprendomi la faccia con le braccia. Alzai lo sguardo, e vidi che si stava allontanando. Dava l’impressione di procedere in linea retta, ad un’altezza di circa 3-4 metri. Stava decollando e accelerando molto velocemente. Raccolsi i miei occhiali da sole, salii in auto e contattai Nep Lorez, l’operatore radio della stazione di Polizia, e gli chiesi: “guarda dalla finestra, vedi un oggetto?”. Nep mi chiese, di quale oggetto stai parlando? Gli risposi “Un oggetto, che rassomiglia ad un pallone”. Non sapevo se lo avesse visto. Se Nep avesse guardato dalla finestra esposta a nord, non avrebbe potuto vederlo, ma non gli dissi da quale finestra avrebbe dovuto guardare. Nel momento in cui chiamai Nep, lo potevo ancora osservare. Sembrava alzarsi lentamente, mentre diventava sempre più piccolo distanziandosi ad una velocità eccezionale. Appena fu sopra la montagna scomparve. Non produceva più fiamme, viaggiava poco sopra il suolo, senza rumore ne fumo. [Ndr: Zamora fu presto raggiunto da un collega, il sergente Chavez, che non vide il presunto oggetto] Diedi per radio la mia posizione a Nep Lorez e al Sergente M.S. Chavez in modo che potessero raggiungermi. Giunto sul luogo dell’atterraggio, notai che tutti i cespugli erano bruciati. Alla radio il sergente Chavez mi disse che stava arrivando. Quando arrivò, mi chiese che problemi c’erano, e perché stavo sudando, e per quale motivo ero così pallido. Chiesi al sergente di venire a vedere ciò che avevo visto io: entrambi rilevammo tracce dei cespugli bruciati. La prima volta che vidi l’oggetto (quando pensavo che fosse un’auto), osservai quelle che sembravano essere due gambe. In quel momento non feci molta attenzione a questo particolare — pensavo infatti che fosse un incidente — la mia attenzione era sulle persone, non facevo certo attenzione a due gambe. Queste erano situate nella parte bassa dell’oggetto, inclinate verso l’esterno rispetto al terreno e sopra di esse l’oggetto era sollevato a circa 1-1,5 m da terra. Non ricordo la seconda volta per quanto tempo vidi l’oggetto: dal momento in cui scesi dall’auto, lo osservai, corsi verso di lui, saltai sul bordo della collina, ritornai all’auto e alla radio, ed infine dalla sua scomparsa, passarono forse 20 secondi. Il microfono dall’emozione mi cadde, scesi dall’auto a mi incamminai a piedi verso l’area dell’evento e sentii, in poco meno di un secondo, circa due o tre suoni come dei “tonfi”, come se qualcuno stesse usando un martello, o stessero chiudendo con difficoltà una porta. Questo prima di sentire il frastuono. Non vidi più nessuno sul luogo dell’atterraggio. Poco prima che arrivasse il Sergente Chavez, presi una penna e disegnai le insegne che avevo osservato sull’oggetto. »

Zamora ufo

Fonte : wikipedia
Fonte IGM: openminds.tvsaturdaynightuforia.com