Wolski un caso di rapimento alieno

Erich von Daniken e gli Antichi astronauti
Erich von Daniken e gli Antichi astronauti
04/10/2016
Shag Harbour UFO crash la nuova Roswell
Shag Harbour UFO crash la nuova Roswell
20/10/2016
Wolski un caso di rapimento alieno

Wolski un caso di rapimento alieno – Un caso quasi dimenticato, ma che a distanza di anni è ancora attuale. Nel 2007 fu eretto in Polonia, per la prima volta nel mondo, un monumento dedicato all’esperienza aliena di Jan Wolski

Wolski un caso di rapimento alieno – Emilcin è un piccolo borgo agricolo composto da circa 70 aziende agricole nella provincia di Lublino in Polonia orientale, non lontano dal confine con la Bielorussia e l’Ucraina. Secondo la relazione del WCPE-UFO, al momento dell’incidente a Emilcin non vi erano scuole, nessuna associazione, nemmeno un giornalaio, ma c’era un solo negozio. Nato il 29 Maggio del 1907, Wolski non lasciò mai la sua nazione Polonia ad eccezione di una sola visita in Ucraina prima della Seconda Guerra Mondiale. Inoltre, Wolski non possedeva un televisore, nemmeno una radio e leggeva il giornale solo quando i suoi figli lo portavano a casa. Da giovane, Wolski aveva letto la Bibbia e i libri di storia, ma come osservò il dott. Bolnar, egli ebbe essenzialmente del tempo libero, lui era il capo della famiglia e nonostante la sua età, la maggior parte del lavoro agricolo dipendevano da lui.

“Giuro solennemente davanti a Dio che il mio racconto sull’incontro con gli extraterrestri del 10 Maggio 1978 è assolutamente vero. Dio mi è testimone, sto dicendo la verità”.

Questo fu il giuramento firmato da Wolski, un devoto cattolico romano, alla presenza di due testimoni, convinse anche il quasi centenario sacerdote locale, che stava dicendo la verità. Dalla relazione di Bolnar, si scoprì più tardi, che il testimone non conosceva neppure l’esistenza della parola ‘extraterrestre’ e il suo significato. Allo stesso tempo, egli non diede alcun significato religioso all’esperienza, rimase semplicemente perplesso che questi stranieri ‘forse orientali’ che lui vide, forse a causa degli occhi a mandorla avessero la pelle verde. “Non vi è dubbio che la testimonianza fu profondamente convinta che tutto ciò che accadde fu una realtà soggettiva”, scrisse Bolnar.

La storia

Wolski lasciò la sua azienda agricola attorno alle 5 del mattino con un carro tirato da una cavalla di 4 anni. Attorno alle 7 stava percorrendo la strada di campagna, quando vide due persone camminare nella stessa direzione. In un primo momento pensò si trattasse di cacciatori. Gli esseri rallentarono e si misero in atteggiamento come se aspettassero il carro. “Fu in questo momento che Wolski fu colpito dalla sfumatura verdastra dei loro volti”, afferma il rapporto del WCPE-UFO. “Il modo in cui camminavano ricordava l’andamento dei subacquei in fondo al mare: facevano dei “salti morbidi”. Gli esseri camminarono accanto al carro per breve tempo poi balzarono sullo stesso per farsi trasportare. Wolski in seguito li descrisse con gli occhi a mandorla e gli zigomi prominenti. Indossavano una tuta attillata con un cappuccio, l’indumento si estendeva fin su piedi come una sorta di pinna. “La gente dice che questi abiti sono indossati dai subacquei, ma io non ho mai visto un subacqueo quindi non posso dirlo”, scrive il dott. Bolnar di Wolski. Quando il ricercatore chiese al testimone cosa pensasse degli esseri, Wolski rispose: “Nulla, cosa c’è da pensare? Ho visto due tipi strani. E quindi?

L’agricoltore non si sentì mai minacciato dagli esseri. “Non si sono rivolti a me, hanno parlato tra di loro, ma non riuscivo a capire il linguaggio”. Wolski disse a Bolnar che i loro versi erano simili ad un ta-ta-ta-ta senza interruzione. Il carro proseguì con tutti e tre fino ad una radura nella quale era presente uno strano aggeggio aleggiava in prossimità del suolo. Fu descritto come un veicolo rettangolare con un tetto leggermente ricurvo. Wolski non usò i termini UFO o navicella spaziale, ma lo descrisse come un “autobus sospeso in aria” a circa 3 o 4 metri di altezza “al di sotto alla cima delle betulle. Era situato vicino ad una parete fitta di alberi in un angolo appartato della radura, ben nascosto da possibili osservatori esterni”, disse Wolski.

Le dimensioni dell’oggetto variano leggermente a seconda delle diverse fonti polacche. La relazione del WCPE UFO stimò che fosse 5 metri di lunghezza e 3 metri di larghezza e 2,5 metri di altezza; altre stime parlano addirittura di 10 metri di lunghezza. Una caratteristica interessante del mezzo – “bus” – erano degli aggeggi posti ad ogni angolo a forma di canna con coppie di viti rotanti in movimento ad alta velocità che emettevano un ronzio. Gli umanoidi fecero cenno al vecchio contadino di salire sulla piattaforma. I dispositivi tecnologi erano completamente ignoti al testimone. Wolski dichiaro con le proprie parole “Lui mi fece segno di andare con loro. Sono sceso e ci siamo avvicinati a questo autobus, e da ci dirigemmo verso una piattaforme con corde. Uno di essi mi invitò a salire. Lo feci e lui accanto a me, mentre il secondo si voltò verso il cavallo, che in quel momento iniziò a pascolare.”

Autore: Edoardo Capuano
L’articolo continua alla fonte ecplanet.com
Fonte IGM: ze-swiata.pl