Vaticano l’esistenza di un Dio extraterrestre

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Vaticano e l'esistenza di un Dio extraterrestre

Vaticano l’esistenza di un Dio extraterrestre – Il Vaticano avrebbe un piano segreto per rivelare la presenza di un Dio extraterrestre, ovvero, preparare le masse all’arrivo di civiltà aliene, ma quale sarebbe il successivo comportamento dei fedeli cristiani, della chiesa cattolica al riguardo?

Vaticano l’esistenza di un Dio extraterrestre – “I cristiani non hanno bisogno di rinunciare alla loro fede in Dio, semplicemente sulla base della ricezione di queste nuove informazioni inattese di carattere religioso ma che riguardano civiltà extraterrestri, una volta che il ”religioso verifica che queste civiltà aliene “provegono al di fuori della Terra”, dovranno condurre “una rilettura del Vangelo comprensivo dei nuovi dati”.

A dire tutto ciò è l’Astronomo del Vaticano, eminente teologo e Professore Ordinario di Teologia Fondamentale presso la Pontificia Università della Santa Croce di Roma, don Giuseppe Tanzella-Nitti.

A Monte Graham, Arizona, Stati Uniti è da pochi anni che sulla sommità della montagna, con l’autorizzazione del governo federale, sono terminati i lavori per la costruzione di un centro internazionale di astrofisica che comprende tre telescopi.

Uno fra questi, il Large Binocular Telescope, terminato e inaugurato da poco tempo quindi ed è il più grande mai costruito, ma a fare notizia è un altro telescopio, il LUCIFER 1 che come dichiarano i due autori di EXO VATICANA Thomas Horn e Cris Putnam , è già operativo dal 21 Aprile 2010 è di proprietà della organizzazione religiosa più grande del mondo, il Vaticano.

Si tratta del Vatican Advanced Technology Telescope (VATT) realizzato in collaborazione con l’Università dall’Arizona e finanziato dalla Vatican Observatory Foundation grazie alle donazioni dei fedeli statunitensi.

Dopo oltre un decennio di progettazione, produzione e collaudo, LUCIFER 1 é andato online, come già detto, il 21 Aprile 2010, sarà seguito da un gemello che consegnato da poco e già operativo dal 2011.
Ogni strumento è raffreddato a -213 gradi Celsius per osservare nella gamma di lunghezze d’onda del vicino infrarosso, motivo questo, per osservare meglio le stelle Nane Brune.

Negli ultimi anni moltissimi strumenti a infrarossi sono stati messi online, il NASA’s Wide-field Infrared Survey Explorer (WISE) é uno di essi, questi strumenti ad infrarossi possono essere usati non solo per osservare le galassie lontane ma anche per controllare oggetti in avvicinamento alla terra.

Dalle dichiarazioni pervenute ad alcuni ricercatori, il Vatican Observatory Foundation avrebbe costruito questo telescopio per lo stesso motivo per cui fu progettato lo Sky Hole e i telescopi Spaziali IRAS e SILOE, ovvero per dare la caccia ad un pianeta chiamato Nibiru che orbiterebbe intorno ad una piccola stella nana Bruna che orbiterebbe vicino al nostro sistema solare e forse compagna del nostro Sole.

Questa stella viene denominata Dark Star o Stella oscura, questa una delle tante dichiarazioni descritte nel libro EXO VATICANA. Il telescopio è stato costruito nel 1990 con lo scopo di studiare i corpi celesti rinominati ‘anomali’ in avvicinamento alla terra, analogamente a quanto fatto per esempio dalla CIA, che tra i tanti suoi ‘occhi segreti’ annovera il telescopio gemello di Hubble, SkyHole 12. Inoltre il SIV fu avvisato durante gli incontri con Pio XII dell’avvicinamento di un corpo celeste al sistema solare ospitante una razza aliena evoluta e molto bellicosa.

Il progetto di Lucifer 1 quindi é gestito dal Vaticano, dall’Università di Arizona e da un gruppo misto di europei, il design innovativo di Lucifer permetterebbe agli astronomi di esaminare in dettaglio e senza precedenti, regioni stellari che sono comunemente nascoste da nubi di polvere.

Ma il più grande telescopio ottico del mondo, il Large Binocular Telescope sul Monte Graham, permette agli astronomi di osservare qualunque oggetto di luminosità molto debole, guarda caso, come le nane brune e gli Esopianeti.

Come descirtto anche in passato dalle dichiarazioni fatte dal ricercatore e giornalista Cristoforo Barbato, il materiale che ricevette da un Gesuita era molto interessante e segretissimo.

Si trattava di dati sensibili e Top Secret, informazioni provenienti dai radiotelescopi VATT e Lucifer 1 trasmessi a loro volta da una sonda inviata nello spazio remoto, inserita all’interno di un programma di esplorazione spaziale denominato SILOE, che aveva fotografato un pianeta di dimensioni enormi in avvicinamento al sistema solare.

Questo avvicinamento avrebbe portato serie conseguenze per la Terra e la sua civiltà, (sciami di meteoriti e comete) nonchè un impatto socio-culturale traumatico per tutte le religioni del pianeta.

Fonte: segretiemisteri.com