Ufo triangolari una cassistica imponente

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ufo triangolari nella storia

Ufo triangolari una cassistica imponente
Molto prima del celebre flap ufologico del 1989-90 in belgio, triangoli volanti furono avvistati in numerose altre occasioni ed in epoche in cui pensare a prototipi militari sarebbe del tutto assurdo. Una cassistica imponente che mostra come qualcosa di anomalo percoresse i nostri cieli già in passato.

Ufo triangolari

Ufo triangolari una cassistica imponente – Da un punto di vista storiografico, il primo caso noto di avvistamento di un oggetto triangolare risale al 1230 quando, stando a quanto narrato nelle Cronache Carolingie, la popolazione di Kiev vide sorgere una sorta di sole dalla forma di un triangolo, che divenne luminoso come una stella, per poi scomparire e lasciare il posto al sorgere del normale sole.

Dal novembre 1820 un altro caso interessante. Come riportato dal Giornale Generale di Commercio di Napoli, un corpo luminoso simile ad un dragone apparve nei cieli di Cosenza. Si muoveva veloce, per poi cambiare forma e diventare un triangolo luminoso, simile ad una densa nube che emetteva bagliori. Proprio questa forma scomparve velocemente verso est. Molto simile l’oggetto luminoso avvistato il 13 giugno 1937 a Dordrecht, Olanda, quando alcuni testimoni videro un velivolo do forma tringolare sorvolare la città per oltre 5 minuti, senza riuscire a capire di cosa potesse trattarsi. Fenomeno non usale in quegli anni in Olanda, dove la così detta “dawaallichten”, vala a dire “luci erranti” vennero avvistati più volte, spesso di forma triangolare con al centro un nucleo rosso incadescente.

Nel 1834, un certo signore Agnello, farmacista ungherese, raccontò a un giornale locale che il 7 febbraio alle ore 20.00 aveva visto con alcuni amici un oggetto luminoso in movimento nel cielo. Di colore biancastro tendente al giallo, brillante, inizialmente tondeggiante ma, dopo alcuni minuti, assume una forma triangolare e divenne di colore rosso. L’oggetto si avvicinò parecchio ai tetti delle abitazioni e sciolse la neve sopra di essi, emanando un forte calore percepito anche dai testimoni.
Lo stesso Charles Fort, celebre ricercatore di fenomeni fuori della norma,ha raccolto una vasta cassistica concernente l’avvistamento di triangoli volanti. Si può dunque notare come oggetti di forma triangolare siano stati avvistati numerose volt, prima del flap belga del 1989-90.

L’ondata Belga – Ufo triangolari

IL 29 novembre 1989, ore 17.15, due poliziotti si trovavano di battuglia su una strada nei pressi di Eupen, a 30 km circa da Liegi. All’improvviso videro un veicolo trinagolare in volo stazionario sopra un campo, illuminato a giorno da fasci di luce emessi dal misterioso oggetto. Dopo alcuni secondi il velivolo, senza produrre alcun rumore, iniziò a spostarsi lematamente verso est, per poi ritornare verso ovest dopo 2 minuti. I polizziotti lo seguirono mentre varie telefonate di cittadini presenti in zona giungevano alla centrale, tutti concordi nel riportare la presenza di un oggetto triangolare non identificato. Le segnalazioni continuarano nei minuti successivi, quando il triangolo volante si spostò sopra Eupen dove fu osservato da moltissime persone. Verso le 18.00 il velivolo si diresse sopra il lago della Gileppe, dove accadde qualcosa di sorprendente: l’oggetto rilasciò due palle luminose rossastre che, a cicli regolari, rientravano nello scafo del velivolo triangolare, per poi riuscirne. Alle 18.45 giunge in zona un secondo oggetto, di forma simile al primo ma con finestrine rettangolari chiaramente visibili e una cupola centrale. Rimase sopra il lago per pochi minuti, per poi sparire verso nord. Mezz’ora dopo, il primo velivolo partì verso sud-est scomparendo velocemente alla vista dei poliziotti i quali erano in contatto con la centrale che li informò che una altro Ufo si trovava proprio in quel momento nei cieli di Eupen, dove fu avvistato da molte altre persone tra cui anche tredici poliziotti messi in allarme per quanto stava accadendo.

Gli avvistamenti non erano finiti
Il primo dicembre il meteorologo dell’areonautica belga Francesco Valezano e sua filgia videro uno strano aereo a forma di delta con tre luci sotto la carlinga disposte a triangolo, si muovevano lentamente in cielo, sopra la piazza di Ans, paese vicino a Liegi, senza produrre alcun suono. Un velivolo identico venne visto l’11 dicembre da un’intera famiglia sempre nei pressi di Liegi. Circa 15 minuti dopo questo avvistamento, a 100 km di distanza, molte persone videro un oggetto delle medesime caratteristiche. Trai i testimoni anche il Colonnello André Amond, ingegnere dell’Esercito belga, che stava guidando verso casa insieme a sua moglie quando si accorsero di tre luci in formazione triangolare in cielo e una luce rossa nel mezzo. Desiderosi di capire meglio di cosa si trattasse, il Colonnello fermò la vettura e scese. Si accorse subito che le tre luci facevano parte di un unico oggetto. La moglie, preoccupata dal lento ma continuo avvicinarsi del velivolo, chiese al marito di tornare a bordo e andare via. Il Colonnello seguì il consiglio della consorte e si allontanò velocemente in automobile, guardando fuori dal finestrino se fossero inseguiti ma così non era.

Conclusioni Ufo triangolari

Il trait tra tutti questi avvistamenti è rappresentato dalla forma triangolare degli oggetti. Sui casi moderno, compreso il flap belga , è stato avanzato l’ipotesi che si potesse trattare di prototipi militari. Da un punto di vista logico non è possibile escludere ciò, per quanto una serie di considerazioni porti a ritenere non si taratti dell’ipotesi più credibile. Infatti se si trattasse di prototipi statunitensi, ben difficilmente essi verrebbero testati al di fuori dei cieli americani, dal momento che eventuali avarie potrebbero portare alla caduta dei prototipi stessi su suolo straniero, con tutte le problematiche connesse. In ogni caso l’ipotesi “prototipo terrestre” va assolutamente scartata quando si analizzano casi risalenti a secoli fa.
Il filo rosso che collega i casi passati a quelli moderni è evidente ed è rintracciabile persino in alcuni dettagli relativi agli avvistamenti, come ad esempio la costante presenza di un nucleo rosso nel centro dei velivoli triangolari. Pertanto, resta l’ipotesi che si trattasse di velivoli non di questo pianeta, provenienti da un altrove le cui coordinate spaziali e forse pure temporali non ci sono ancora note.

Tratto da Ufo International Magazine”, la rivista ufficiale del Centro Ufologico Nazionale
Autore Umberto Visani