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Mucche la curiosa passione degli extraterrestri
Mucche la curiosa passione degli extraterrestri
21/07/2015

Preistoria
Il Dipartimento di stato indiano di archeologia e cultura di Chhattisgarh ha avviato una stretta collaborazione con la NASA e l’ISRO (Organizzazione Indiana per le Ricerche Spaziali) per esaminare alcune interessanti pitture rupestri scoperte in diverse grotte della regione di Charama, del distretto tribale di Kanker e della regione di Bastar.
Le pitture, risalenti a circa 10.000 anni fa, rappresentano visualmente scene di UFO e di alieni che, in tempi preistorici, gli abitanti di queste regioni potrebbero aver osservato e riprodotto su roccia come testimonianza per le generazioni future.


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Preistoria :(dal latino præ “prima, innanzi” e historia “storia”) è il periodo della storia umana che convenzionalmente precede la scrittura, anteriore quindi alla storia documentata e abbracciante l’intervallo temporale, secondo una visione sufficientemente condivisa, che va da circa 2,5-2,6 milioni di anni fa sino (almeno in Eurasia) al IV millennio a.C. In alcune discipline e contesti è comprensiva della protostoria, ovvero di quasi tutta l’era quaternaria.

Pitture rupestri 10.000 anni fa: il Dipartimento di Stato Indiano che si occupa di archeologia e cultura del paese, sta pensando di chiedere aiuto a Nasa e ISRO (l’Agenzia Spaziale indiana) per indagare su alcune pitture rupestri risalenti a circa 10.000 anni fa, che potrebbero raffigurare alieni e Ufo. I disegni si trovano a Charama nel distretto Kanker una zona tribale di Bastar, a circa 130 km da Raipur, nelle grotte tra i villaggi lam e Gotitola.

Chhattisgarh : Lo stato di Chhattisgarh, che prima faceva parte dello stato del Madhya Pradesh, si è costituito come stato indipendente indiano soltanto nel 2000.

NASA: acronimo di National Aeronautics and Space Administration (in italiano Ente Nazionale per le attività Spaziali e Aeronautiche), è l’agenzia governativa civile responsabile del programma spaziale degli Stati Uniti d’America e della ricerca aerospaziale.

ISRO: L’Indian Space Research Organisation (ISRO, in italiano Organizzazione Indiana per le Ricerche Spaziali) è l’agenzia nazionale Indiana per la ricerca spaziale. Il suo quartier generale si trova a Bangalore e gli impiegati sono approssimativamente 17.000. L’obiettivo della organizzazione è lo sviluppo delle tecnologie spaziali e le loro applicazioni per lo sviluppo dell’India. L’attuale direttore è Alur Seelin Kiran Kumar.

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Sumeri
I Sumeri occupavano il territorio della Mesopotamia, a sud dell’attuale Iraq.
La civiltà sumera è stata indubbiamente molto evoluta per il periodo in cui è sorta tant’è che Z. Sitchin ha elaborato una teoria. Sitchin sostiene che i Sumeri siano il prodotto dell’accoppiamento con una razza aliena di aspetto simile al nostro (perché noi siamo “a loro immagine e somiglianza”). Si tratterebbe di esseri intelligenti che i Sumeri chiamavano Anunnaki (figli del dio An) e che la Bibbia chiama Nephilim. Erano giganti (Genesi 6,4) e venivano da un pianeta che ha un’orbita ellittica simile a quella delle comete, che transita tra Marte e Giove ogni 3.600 anni: il dodicesimo pianeta. Praticamente secondo il professor Sitchin la selezione naturale di Darwin c’è stata ed ha prodotto i primati superiori dai quali discendiamo. Poi, grazie agli Anunnaki, c’è stato il salto verso l’Homo sapiens.

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I Sumeri: (abitanti di Šumer, egiziano Sangar, biblico Shinar, nativo ki-en-gir, da ki = terra, en = titolo usualmente tradotto come Signore, gir = colto, civilizzato, quindi “luogo dei signori civilizzati”) sono la prima popolazione sedentaria al mondo. Erano rappresentati da un’etnia della Mesopotamia meridionale (l’odierno Iraq sud-orientale), autoctona o stanziatasi in quella regione dal tempo in cui vi migrò (attorno al 4000 a.C.)[senza fonte] fino all’ascesa di Babilonia (attorno al 1500 a.C.). Preceduta da una scrittura fondamentalmente figurativa, a base di pittogrammi, la sua successiva stilizzazione condusse alla scrittura cuneiforme e sembra aver preceduto ogni altra forma di scrittura codificata comparendo attorno alla fine del IV millennio a.C.

Mesopotamia: con il termine Mesopotamia si intende una regione del Vicino Oriente, parte della cosiddetta Mezzaluna Fertile. Il nome stesso (dal greco μέσος centrale, che sta in mezzo e ποταμός fiume) la indica come “[terra] tra fiumi”: il Tigri e l’Eufrate.

Anunnaki: risalgono alla mitologia sumerica, ed erano l’insieme degli dei sumeri, più tardi anche della tradizione assiro–babilonese. Li definisce il termine Anunna, reso poi in akkadico come Anunnaki/Anunnaku e costituivano un’assemblea con a capo An, il dio del cielo. Tale assemblea era composta da sette supremi, di cui facevano parte i quattro principali dei creatori (An, Enlil, Enki, Ninhursag), con l’aggiunta di Inanna, Utu e Nanna e di 50 dei minori, detti anche Igigi.

Zecharia Sitchin: (Baku, 11 luglio 1920[1] – New York, 9 ottobre 2010) è stato uno scrittore azero naturalizzato statunitense. È stato autore di molti libri sulla cosiddetta archeologia misteriosa o pseudoarcheologia, e sostenitore della “teoria dell’antico astronauta” come spiegazione dell’origine dell’uomo. Le controverse teorie di Sitchin, basate sulla sua personale interpretazione dei testi sumeri, vengono considerate pseudoscienza e pseudostoria dalla comunità scientifica, rifiutate da scienziati, storici e accademici.

Le origini dei sumeri secondo la teoria Zecheria Sitchin : Sitchin sostiene che i Sumeri siano il prodotto dell’accoppiamento con una razza aliena di aspetto simile al nostro (perché noi siamo “a loro immagine e somiglianza”). Si tratterebbe di esseri intelligenti che i Sumeri chiamavano Anunnaki (figli del dio An) e che la Bibbia chiama Nephilim. Erano giganti (Genesi 6,4) e venivano da un pianeta che ha un’orbita ellittica simile a quella delle comete, che transita tra Marte e Giove ogni 3.600 anni: il dodicesimo pianeta. Praticamente secondo il professor Sitchin la selezione natura di Darwin c’è stata ed ha prodotto i primati superiori dai quali discendiamo.

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Antico Egitto

Nel 1934, il papiro egizio, noto col nome di “Papiro Tulli “, fu trovato nel negozio di un antiquario, in Egitto, dai fratelli professor Alberto Tulli (allora direttore del Pontificio Museo Egizio Vaticano) e monsignor Augusto Tulli. Il papiro, non poté essere acquistato per l’alto prezzo, ma il professor Tulli copiò il testo che venne poi trascritto da ieratico in geroglifico, con l’aiuto del direttore del Museo del Cairo, abate E. Drioton. Il papiro narrava di una serie di avvistamenti di oggetti misteriosi nel cielo. Protagonisti della vicenda il Faraone Thuthmosis III (1504-1450, circa a. C.) e molti suoi sudditi.
Il papiro presentava cancellature anche nel documento originale, in punti nevralgici del testo, cancellature che sembravano volute, quasi a voler evitare che l’episodio fosse comprensibile.
Il professor Solas Boncompagni, studioso di clipeologia, nel 1963, venne a conoscenza dell’esistenza del papiro, la cui traduzione era stata pubblicata per la prima volta nel 1956, dalla rivista ufologica inglese “Flying Saucers Uncensored” e poi dalla rivista “The Doubt”, sempre inglese. Boncompagni comunicò tale notizia al periodico “Settimana Incom” che pubblicò la sua lettera. La rivista “Clypeus” pubblicò, nel gennaio 1964, la traduzione in italiano del testo geroglifico. La traduzione fu integrata con note esplicative.

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Antico Egitto: si intende la civiltà sviluppatasi in quella sottile striscia di terra paludosa fertile che si distende lungo le rive del Nilo a partire dalle sue cateratte ai confini col Sudan fino allo sbocco nel Mediterraneo, e riconosciuta come entità statale a partire dal 3100 a.C. fino al 1075 a.C. ed è suddiviso in quattro grandi fasi: il regno antico dal 3000 a.C. al 2040 a.C., regno medio dal 2040 al 1540 a.C., regno nuovo dal 1540 al 1070 a.C. e infine l’età tarda dal 1070 al 343 a.C.

Papiro Tulli: Il Papiro Tulli è un documento apocrifo in forma di antico papiro scritto in ieratico rinvenuto nel 1934 in Egitto, che conterrebbe la descrizione di strani avvistamenti di luci e oggetti nel cielo. Dopo essere stato per decenni citato come un oggetto “misterioso” e “fuori della propria epoca”, nel 2006, in seguito ad una analisi da parte di appassionati e studiosi di una comunità online, si è definitivamente appurato essere un falso composto da frasi tratte dal libro Egyptian Grammar, una nota grammatica della lingua egizia.

Tutmosis III è generalmete considerato uno dei maggiori condottieri e strateghi della storia egizia (Christian Jacq lo chiama “il Napoleone Egizio”): durante il suo lungo regno condusse innumerevoli campagne militari dalla Siria, all’Eufrate, alla Nubia. Notevole anche la sua attività edilizia. Alcune iscrizioni ne elogiano la straordinaria forza fisica: era capace di colpire con l’arco un bersaglio di metallo spesso un palmo e di trapassarlo da parte a parte (ma non bisogna prestare alcun credito a questre iscrizioni di adulazione tipicamente egizie). A termine del suo regno di 54 anni gli successe il figlio Amenophis II. La principale fonte che possediamo sulle imprese di Thutmosis III sono i cosiddetti Annali riportati sulle pareti del deambulatorio che circonda il santuario di Amon a Karnak. Il testo, in parte mutilo, riporta le campagne militari del sovrano. Altre fonti d’informazione sono la Stele di Gebel Barkar, la stele di Armant e la stele poetica.

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Antica Grecia

Nell’antica Grecia viene ipotizzato un contatto alieno dai racconti del navigatore greco Timoleone che, nel 343 a.C. salpò da Corinto in direzione Sicilia. Nella sua narrazione, spiega di aver visto, navigando in alto mare, una specie di torcia ardente volare nel cielo, al di sopra di lui, indicandogli il cammino. Per la mitologia greca, il Monte Olimpo era la residenza degli dei. Secondo alcune descrizioni questo monte era un monte molto rumoroso, con alcune porte per accedervi e sollevato in mezzo alle stelle. Potrebbe questa essere la descrizione di un’astronave aliena?
E forse anche gli dei che abitavano l’olimpo erano creature in carne ed ossa provenienti da altri mondi?
Il Dio sovrano dell’Olimpo era Zeus, dio del cielo e del tuono, simboleggiato con una folgore in mano.
Il fratello di Zeus, Poseidone (Dio del mare) aveva invece il tridente.
Si ipotizza che questi oggetti energetici di alta tecnologia potessero essere in possesso di civiltà aliene.
Il Dio Apollo, figlio di Zeus, veniva invece descritto sfrecciare nei cieli con il suo carro di fuoco e si narra che egli stesso insegnò ai Greci l’astronomia.

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Antica Grecia: (o Grecia antica) è il termine utilizzato per descrivere la civiltà sviluppatasi nella Grecia continentale, in Albania, nelle isole del Mar Egeo, sulle coste del Mar Nero e quelle occidentali della Turchia, in Sicilia, nell’Italia Meridionale (poi chiamata Magna Grecia), nelle isole del Mediterraneo occidentale di Corsica e Sardegna, nonché sulle coste di Spagna e Francia e, successivamente, dell’Africa settentrionale.
La cultura greca, nonostante la conformazione geografica del continente favorisse l’insorgere di molteplici unità politiche a sé stanti, fu un fenomeno omogeneo, che interessò tutte le genti elleniche, accomunate dalla stessa lingua e dalla stessa religione.

Navigatore Timoleone: Timoleónte (o Timoleóne, in greco antico Τιμολέων) è stato un politico e militare siceliota. Operò negli ultimi anni della sua vita (344-335 a.C.) nella Sicilia greca: il suo intervento derivò dalla richiesta che Siracusa (fondata dall’ecista corinzio Archia) avanzò alla madrepatria Corinto perché questa riportasse la pace nella città siceliota, liberandola dalla tirannide e dagli strascichi della complessa fase che vide confrontarsi Dionigi il Giovane e Dione.

Il Monte Olimpo: (in greco Ὄλυμπος) è, con i suoi 2.917 m, la montagna più alta della Grecia. È situato nella parte settentrionale del paese, tra la Tessaglia e la Macedonia, non lontano dal Mare Egeo. Nel 1938 è diventato sede del Parco Nazionale del Monte Olimpo. Nella mitologia greca, la vetta del monte (perennemente circondata da nubi bianche) era considerata la casa degli dei olimpi – ed era dunque ritenuto impossibile raggiungerla senza il permesso degli dei stessi.

Zeus: nella religione greca o Tia (In greco) è il re, capo, sovrano degli dèi, il capo dell’Olimpo, il dio del cielo e del tuono. I suoi simboli sono la folgore, il toro, l’aquila e la quercia.

Poseidone: o Posidone (in greco Ποσειδών) è il dio del mare e dei terremoti e maremoti nella mitologia greca. Figlio di Crono e fratello di Zeus, Ade, Era, Estia e Demetra è uno dei dodici dèi dell’Olimpo.

Apollo: (in greco antico: Απόλλων; in latino: Apollo, Apollĭnis) è una divinità nelle Religioni dell’antica Grecia (mitologia greca), Dio di tutte le arti, della musica, della profezia e di molto altro ancora; il suo simbolo principale è il Sole.

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Antica Roma

Plutarco riporta di un avvistamento testimoniato da migliaia di persone. Nel 74 a.C., l’esercito romano stata muovendo per dare battaglia alle forze del re Mitridate VI nella regione della moderna Turchia. Molti avvistamenti sono stati riportati durante e dopo la seconda guerra punica (218-201 a.C.) negli Annales Maximi dello scrittore Livio. Questa fonte è considerata affidabile e precisa, spiega Stothers, a causa della meticolosità impiegata dalle autorità romane nelle indagini prima che venissero pubblicate dal Pontifex Maximus di Roma.Livio riporta che nell’inverno del 218 a.C., Roma assistette ad uno “spettacolo di navi brillanti nel cielo”. Nel 217 a.C., “scudi rotondi (parmas) sono stati osservati nel cielo di Arpi”. Nel 173 a.C., “a Lanuvio uno spettacolo di una grande flotta è stata vista nel cielo”.

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Antica Roma: Roma fu una città dell’evo antico, la cui storia come centro egemone, politicamente e culturalmente, si sviluppò lungo il fiume Tevere nell’antico Latium vetus,per oltre un millennio (dal 753 a.C. al 476 d.C., continuando poi fino ai nostri giorni).
Risulta verosimile che Roma sia nata dopo un lungo processo di aggregazione dei villaggi che sorgevano sulle colline circostanti il fiume Tevere (ad esempio sul Palatium, sul Cermalus o sulla Velia). Alcuni storici hanno poi creduto di poter disegnare lo sviluppo della città, come segue: la formazione della prima civitas quadrata sul Palatino, in seguito allargata al Septimontium e poi alla città delle quattro regioni. Questa teoria non sembra però essere stata accolta da tutti.
Essa rappresentò la prima grande metropoli dell’umanità (tanto che il numero di abitanti della Roma augustea fu raggiunto solamente agli inizi del XIX secolo da Londra) cuore di una delle più importanti civiltà antiche, che influenzò la società, la cultura, la lingua, la letteratura, l’arte, l’architettura, la filosofia, la religione, il diritto e i costumi dei secoli successivi. Capitale della Repubblica prima e dell’Impero romano poi, estese il suo dominio su tutto il bacino del Mediterraneo e gran parte dell’Europa.

Plutarco: (in greco antico Πλούταρχος, traslitterato in Ploútarchos; Cheronea, 46 d.C./48 d.C. – Delfi, 125 d.C./127 d.C.) è stato un biografo, scrittore e filosofo greco antico, vissuto sotto l’Impero Romano, di cui ebbe anche la cittadinanza e dove ricoprì incarichi amministrativi. Studiò ad Atene e fu fortemente influenzato dalla filosofia di Platone. La sua opera più famosa sono le Vite parallele, biografie dei più famosi personaggi dell’antichità. Durante l’ultima parte della sua vita fu sacerdote al Santuario di Delfi.

Battaglia di Protophachium: fu combattuta tra le forze alleate della Repubblica romana e del Regno di Bitinia contro quelle del Regno del Ponto comandate dal re Mitridate VI Eupatore, tra la fine dell’89 e gli inizi dell’88 a.C. Lo scontro vide vincitore lo schieramento mitridatico.

Mitridate VI: noto anche come Mitridate il Grande e Mitridate Eupatore Dioniso (greco: Μιθριδάτης, Mitridates, dal persiano “concesso da Mitra”; 132 a.C.– 63 a.C.), fu re del Ponto dal 111 a.C. alla sua morte. È ricordato come uno dei più formidabili avversari della Repubblica romana, che costrinse a ben tre guerre mitridatiche, impegnando tre dei più grandi generali romani, Lucio Cornelio Silla, Lucio Licinio Lucullo e Gneo Pompeo Magno. Si dice anche che fosse il sedicesimo discendente di Dario il Grande di Persia e l’ottavo da quando Mitridate I aveva abbandonato la Macedonia e aveva fondato il regno del Ponto.
Annales Maximi: o Annales Pontificis Maximi erano una raccolta di annales pontificum pubblicata in 80 libri dal pontifex maximus Mucio Scevola nel 130 a.C.
Gli annales pontificum erano antichi archivi pubblici della città di Roma che trattavano dei fatti più rilevanti accaduti anno per anno. Il pontefice massimo era l’autorità che metteva per iscritto gli avvenimenti di ogni anno, esponendoli al popolo su una tavola bianca (tabula dealbata) presso la sua dimora, in modo che tutti potessero prenderne visione. Su questa tavola bianca venivano annotati in genere i fatti più salienti della vita sociale e politica.

Tito Livio: il cui cognomen è sconosciuto (Patavium, 59 a.C. – Patavium, 17), è stato uno storico romano, autore di una monumentale storia di Roma, gli Ab Urbe Condita libri CXLII, dalla sua fondazione (tradizionalmente datata 21 aprile 753 a.C.) fino alla morte di Druso, figliastro di Augusto nel 9 a.C..

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Vichinghi

La Spada vichinga Ulfberht era stata forgiata con un metallo così puro che tale scoperta ha lasciato perplessi gli archeologi. Si pensava che la tecnologia per forgiare tale metallo non era stata ancora inventata se non dopo 800 anni,durante la Rivoluzione Industriale. Circa 170 di queste Ulfberhts sono state trovate nel corso degli anni, la cui fabbricazione risale tra l’anno 800 e 1.000 dC. Ma la composizione metallurgica della spada è enigmatico. Nel processo di forgiatura del ferro, il minerale deve essere riscaldato a 3000 gradi Fahrenheit per liquefare, permettendo al fabbro di rimuovere le impurità (chiamate “scorie”).Il carbonio viene anche mescolato per rendere il fragile ferro della spada molto più forte e resistente . La Tecnologia Medievale non avrebbe mai permesso al ferro di riscaldarsi ad una temperatura così alta, così le scorie sono state rimosse attraverso il martellamento , un metodo molto meno efficace. La Spada Ulfberht, tuttavia, non evidenzia tracce di scorie e ha un contenuto di carbonio tre volte superiore a quello contenuto in altri metalli del tempo.Si pensava che i forni inventati durante la rivoluzione industriale, fossero i primi strumenti in grado di riscaldare il ferro fino ad ottenere una certa temperatura ma non fino a questo punto.

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Spada vichinga: è un tipo di spatha sviluppatasi dalla spada del periodo delle migrazioni intorno all’VIII secolo. Funse da archetipo per la spada della cavalleria medievale con lo sviluppo delle grandi else cruciformi e, nonostante il nome, non fu arma esclusiva dei Vichinghi, bensì si diffuse in tutta Europa durante l’epoca vichinga.

Vichinghi: con il termine vichinghi si denotano solitamente quei guerrieri norreni, originari della Scandinavia e della Danimarca, che a bordo di navi fecero scorrerie sulle coste delle isole britanniche, della Francia e di altre parti d’Europa fra la fine dell’VIII e l’XI secolo. A questo periodo della storia europea (generalmente racchiuso fra gli anni 793 e 1066) ci si riferisce normalmente con l’appellativo di epoca vichinga.

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Medioevo

Nel 500 d.C. a Hereford (Gran Bretagna) una trave infuocata atterrò e ripartì. Nel 583 in Francia San Gregorio di Tours vede un globo luminoso.
Ai tempi di Carlo Magno, vengono descritti eventi dove risulta che navi spaziali presero a bordo alcuni abitanti della Terra per mostrare loro i sistemi di vita del popolo celeste.
Nell’anno 776 fu avvistato un oggetto volante durante l’assedio del Castello di Sigiburg, in Francia. I Sassoni circondarono e assediarono i francesi. Essi stavano combattendo quando improvvisamente un gruppo di dischi (Ufo?) (scudi fiammeggianti) volando apparvero sopra il tetto della chiesa. Ai Sassoni ciò apparve, come se i francesi fossero protetti da questi oggetti, e quindi fuggirono ritirandosi. Ci sono due illustrazioni dell’accaduto su su un manoscritto del XII° secolo” Annales Laurissenses” ( libri di eventi storici e religiosi).
Gli oggetti raffigurati in cielo sono vere e proprie astronavi con tanto di oblò sui lati.
Nel 793 in Northumbria apparvero bagliori eccezionali e dragoni rossi che volavano nell’aria.
Nel 796 in Inghilterra apparvero piccoli globi volteggianti intorno al sole.
Nell’ottavo secolo d.C. nella storia dei Longobardi si legge che apparve una colonna molto luminosa in posizione verticale rispetto alla Terra, che discendendo bruciò molte cose e poi risalì di nuovo in cielo dove cambiò posizione. Nel 839 dagli annali di Giuda risulta che per alcune notti delle città furono sorvolate da degli oggetti infuocati a forma di stella.Nel 842 vi fu l’avvistamento di un UFO sopra la città francese di Angers. Vi è anche un’illustrazione dell’epoca che testimonia l’avvistamento. Nel 900 sul Giappone vi fu un avvistamento di una “ruota di fuoco” . C’è anche un’illustrazione dell’epoca di quest’evento. Nel IX secolo l’arcivescovo Agobardo di Lione ricevette numerose lamentele dai suoi fedeli sul del fatto che la regione era infestata da marinai celesti che sbarcavano dalle nubi e saccheggiavano frutteti e campi di frumento.

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Hereford: è una città dell’Inghilterra occidentale capoluogo della contea di Herefordshire. La città è posta in un’area pianeggiante sulla riva sinistra del fiume Wye non lontano dal confine con il Galles.

Gregorio di Tours: o Georgius Florentinus Gregorius (in latino: Gregorius Turonensis) (Clermont-Ferrand, 538 circa – Tours, 17 novembre 594) fu un cronista ed agiografo gallo-romano, nonché vescovo di Tours, il che lo rendeva il principale responsabile di uno dei culti più importanti della Gallia, quello di San Martino e lo insigniva di una fra le 11 sedi metropolitane della Gallia Merovingia.

Carlo Magno: o Carlomagno, in tedesco Karl der Große, in francese Charlemagne, in latino Carolus Magnus (2 aprile 742 – Aquisgrana, 28 gennaio 814), fu re dei Franchi dal 768, re dei Longobardi dal 774 e, dall’800, primo imperatore del Sacro Romano Impero. L’appellativo Magno (in latino Magnus, “grande”) gli fu dato dal suo biografo Eginardo, che intitolò la sua opera Vita et gestae Caroli Magni.Figlio di Pipino il Breve e Bertrada di Laon, Carlo divenne re nel 768, alla morte di suo padre. Regnò inizialmente insieme con il fratello Carlomanno, la cui improvvisa morte, nel 771, in circostanze misteriose, lasciò Carlo unico sovrano del regno franco. Grazie a una serie di fortunate campagne militari (compresa la conquista del regno Longobardo), allargò il regno dei Franchi fino a comprendere una vasta parte dell’Europa occidentale. La notte di Natale dell’800 papa Leone III lo incoronò Imperatore dei Romani, fondando quello che verrà definito Impero carolingio.

Sassoni: I Sassoni erano un confederazione germanica occidentale di popoli, formatasi probabilmente verso la fine del III secolo e consolidatasi nel IV secolo, grazie all’unione delle tribù germaniche che si affacciavano sul Mare del Nord come i Cauci, gli Angrivari, oltre ai Cherusci. . Il loro nome significa “gente di spada”. Furono considerati da Carlo Magno e da alcuni storici molto bellicosi.

L’assedio del Castello di Sigiburg in Francia: I Sassoni avevano circondato e assediato i francesi e stavano combattendo quando, improvvisamente, apparve un gruppo di scudi fiammeggianti nel cielo, sopra il tetto della chiesa. Ai Sassoni sembrò che i francesi fossero protetti da questi oggetti e fuggirono impauriti.

Annales Laurissenses: è un’opera che descrive l’operato dei sovrani dei Franchi in un arco temporale che va dal 741 (anno della morte di Carlo Martello, definito “Carlo maior”) all’anno 829 d.C. Iniziati tra il 788 ed il 793 per espresso ordine di Carlo Magno, sono certamente opera di almeno tre diversi scrittori, uno dei quali è probabilmente Eginardo, il biografo di Carlo Magno. Gli altri vanno rintracciati tra gli eruditi ecclesiastici frequentanti la corte carolingia. Nonostante la morte del sovrano, l’opera fu continuata durante il regno del suo successore Ludovico il Pio per essere poi interrotti senza un motivo specifico nell’829.

Northumbria: regione dell’Inghilterra settentrionale, fu uno dei Sette Regni Anglo-Sassoni, che nacquero agli inizi del VII secolo e che crollarono sotto i colpi della conquista normanna (1066). Fu poi anche una piccola contea che nacque quando parte della Northumbria entrò a far parte del Danelaw. Il resto della Northumbria riprese il suo nome prima dell’invasione vichinga e all’inizio fu un regno indipendente, ma poi divenne subordinato a quello vichingo e il suo potere fu limitato a quello di una contea. Nel momento di massima estensione il regno andava dal fiume Humber al Forth. La successiva contea era invece circondata dal fiume Tees a sud e dal Tweed a nord e fu riconosciuto come parte dell’Inghilterra dal Trattato di York del 1237.

Longobardi: furono una popolazione germanica, protagonista tra il II e il VI secolo di una lunga migrazione che la portò dal basso corso dell’Elba fino all’Italia. Il movimento migratorio ebbe inizio nel II secolo, ma soltanto nel IV l’intero popolo avrebbe lasciato il basso Elba; durante lo spostamento, avvenuto risalendo il corso del fiume, i Longobardi approdarono prima al medio corso del Danubio (fine V secolo), poi in Pannonia (V secolo), dove consolidarono le proprie strutture politiche e sociali, si convertirono – solo parzialmente – al cristianesimo ariano e inglobarono elementi etnici di varia origine, germanici per la massima parte.

Annali di Giuda: i libri dei Re (ebraico ספר מלכים sèfer malchìm, “libro dei re”; greco A’-B’ o Γ’-Δ’ Βασιλέων 1-2 o 3-4 basiléon, “1-2 o 3-4 re”; latino 1-2 Regum) sono due testi contenuti nella Bibbia ebraica (Tanakh, dove sono contati come un testo unico) e cristiana.
Sono scritti in ebraico e, secondo l’ipotesi maggiormente condivisa dagli studiosi, la loro redazione definitiva, ad opera di autori ignoti, è collocata al VI-V secolo a.C. in Giudea, sulla base di precedenti tradizioni orali e scritte, in particolare della cosiddetta fonte deuteronomista del VII secolo a.C. (vedi Ipotesi documentale), integrata da tradizioni successive.
Il primo libro è composto da 22 capitoli descriventi la morte di Davide, Salomone, la scissione del Regno di Israele dal Regno di Giuda, il ministero del profeta Elia (nel nord) e i vari re di Israele e Giuda, eventi datati attorno al 970-850 a.C. Il secondo libro è composto da 25 capitoli descriventi il ministero dei profeti Eliseo (nel nord) e Isaia (nel sud), vari re di Israele e Giuda, la distruzione e deportazione del Regno di Israele e del Regno di Giuda, eventi datati attorno all’850-587 a.C.

Angers: un comune francese di 151.689 abitanti capoluogo del dipartimento del Maine e Loira nella regione dei Paesi della Loira. Capoluogo dell’omonimo arrondissement, è la capitale storica dell’Angiò. Colonia romana e cuore di un prospero ducato in età medievale, la città fu culla della celebre famiglia degli Angioini. Angers è inoltre oggi centro della Communauté d’agglomération d’Angers Loire Metropole, di 270 000 abitanti. Angers, l’antica capitale dell’Angiò, è situata nella valle della Loira. Classificata come Patrimonio dell’umanità UNESCO, la città è bagnata dal fiume Maine, a pochi chilometri dalla sua foce nella Loira (a Bouchemaine). La presenza di questi corsi d’acqua ha reso nei secoli la città un importante nodo di comunicazione fra il nord della Francia e Parigi con la Vandea e la Bretagna meridionale.

Agobardo di Lione: (in latino Agobardus Lugdunensis; Spagna, 769 – Saintes, 6 giugno 840) è stato un arcivescovo cattolico spagnolo. Fu arcivescovo di Lione e un rappresentante del clima di risveglio culturale che venne denominato rinascita carolingia e più in particolare del cosiddetto razionalismo carolingio.

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Cristoforo Colombo e il nuovo mondo

Il 12 ottobre 1492, Cristoforo Colombo scopri’ l’America.
A parte l’importanza nel contesto storico, alcuni ufologi hanno collegato a Cristoforo Colombo un
insolito fenomeno UFO. Nel registro del suo primo viaggio (il compendio di Fray Bartolomé de las Casas) vengono riportati due particolari che possono essere associati con degli avvistamenti UFO.
Il primo resoconto, quello del 15 settembre 1492, afferma quanto segue:
“Abbiamo navigato giorno e notte per 27 leghe verso ovest. Questa sera abbiamo visto cadere dal cielo una meravigliosa luce infuocata, che e’ precipitato in mare ad una distanza di 4 o 5 leghe”.
Il “bagliore infuocato” a cui fa riferimento il diario di Cristoforo Colombo era da attribuirsi ad un fenomeno astronomico ovvero a un luminoso UFO?
Il secondo resoconto è datato 11 ottobre dello stesso anno, prima dell’avvistamento della terraferma:
“Dopo il tramonto, abbiamo navigato verso ovest a dodici miglia all’ora fino alle due di notte percorrendo 90 miglia, che corrispondono a ventidue leghe e mezzo”. “Poiché la Pinta era il migliore vascello, l’ammiraglio aveva incaricato l’equipaggio di precedere la flotta con lo scopo di trovare terra e di segnalare l’avvistamento. La terra è stata avvistata per prima da un marinaio di nome Rodrigo de Triana, alle dieci di sera; poiche’ il marinaio si trovava nel castello di poppa, aveva visto il fuoco che si pensava provenire dalla terraferma e dopo avere chiamato Pedro Gutierrez, pasticcere del re, aveva riferito che sembrava una luce viola”. Mentre per alcuni marinai questa fiammella luminosa di colore rosa era da attrbuirso ad un fuoco sulla terra, per altri, come il ricercatore Juan José Benítez, questa probabilità veniva esclusa, tenendo conto della distanza dalla quale veniva osservato.
JJ Benitez aveva riferito che, secondo gli studi fatti dallo spagnolo Manuel Audije (ex ufficiale della Marina Militare), quando Colombo e gli altri uomini videro la strana luce, erano a 14,5 leghe di distanza, a poco più di 80 chilometri, concludendo che questa distanza era eccessiva per distinguere un fuoco di terra.
1. Dalle 22:00 di Giovedi sera fino alle due del mattino di Venerdì 12 ottobre, le tre navi salparono a 12 miglia all’ora, circa, come registrato nel giornale di bordo di Cristoforo Colombo percorrendo 48 miglia in quattro ore.
2. Alle 02,00 di quel Venerdì mattina, la Pinta, che seguiva la linea della terraferma, aveva stimato che la costa era distante due leghe.
3. Secondo questi dati risulta che al momento di gridare “Terra!”, la Santa Maria si trovava con la prua a due leghe e mezzo dalla costa.
In altre parole, quando Colombo e gli altri uomini videro la strana luce, la Santa Maria si trovava a 14,5 leghe dalla terra,cioè a 80,5475 km.
Per concludere, anche gli UFO erano presenti durante la scoperta dell’America?

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Cristoforo Colombo: è stato un esploratore e navigatore italiano, cittadino della Repubblica di Genova prima e suddito del Regno di Castiglia poi. È stato tra i più importanti navigatori[2] che presero parte al processo di esplorazione delle grandi scoperte geografiche a cavallo tra il XV e il XVI secolo. Marinaio sin da giovane, Colombo maturò l’idea dell’esistenza di una terra oltreoceano (secondo lui l’Asia) proprio durante i suoi viaggi da mercante. Convinto della veridicità delle sue credenze, dapprima chiese finanziamenti per salpare verso l’Asia attraverso la nuova rotta al re Giovanni II del Portogallo ma, vistosi negati i fondi necessari, decise di tentare con i re di Castiglia e Aragona i quali, dopo alcune discussioni e soprattutto grazie all’appoggio della regina di Castiglia, Isabella, accettarono di finanziare l’impresa e di concedere privilegi a Colombo in caso di buona riuscita della stessa. Salpato da Palos de la Frontera il 3 agosto 1492, Colombo giunse nell’odierna San Salvador il 12 ottobre dello stesso anno.

Bartolomé de Las Casas: è stato un vescovo cattolico spagnolo, impegnato nella difesa dei nativi americani. Viene altresì ricordato per aver inizialmente proposto a Carlo V l’importazione di “negri” africani per sostituire gli indigeni nei “laboriosi inferni delle miniere d’oro delle Antille”; tuttavia, ritrattò in seguito questa posizione, schierandosi al fianco degli africani schiavizzati nelle colonie[2][3][4]. Fu anche il primo ecclesiastico a prendere gli ordini sacri nel Nuovo Mondo.

Pinta: fu una delle tre navi utilizzate da Cristoforo Colombo nel suo primo viaggio attraverso l’Oceano Atlantico nel 1492. Fu la nave dalla quale Rodrigo de Triana avvistò per primo l’America. È da notare il fatto che Pinta era semplicemente un soprannome: il vero nome dell’imbarcazione è sconosciuto. La Pinta era una caravella. La velatura era costituita da una vela quadra di trinchetto e una grande di maestra, mentre l’albero di mezzana (a poppa) portava una vela triangolare latina. Possedeva sia un cassero di poppa sia un castello di prua.

Rodrigo de Triana: il cui vero nome era Juan Rodríguez Bermejo, è stato un marinaio spagnolo. Fu l’uomo che avvistò le Americhe nel primo viaggio di Cristoforo Colombo.

Juan José Benítez: Ha studiato presso l’Università di Navarra e si è laureato in giornalismo nel 1965. Ha iniziato a lavorare per il quotidiano La Verdad de Murcia nel gennaio del 1966. Ha poi iniziato a lavorare nel giornale Heraldo de Aragon. Ha viaggiato per il mondo come inviato speciale ed ex giornalista in diversi giornali regionali spagnole, come già detto, e La Gaceta del Norte.
In seguito si trasferisce a Bilbao, dove continua come giornalista per La Gaceta del Norte. Dal 1972, si specializza in questione UFO e copre tutte le questioni relative a questo documento, il primo dei quali si trovavano sul notizia spagnola Air Force. Nel 1975, si svolge attività di ricerca sulla Sindone di Torino, un fatto che ha segnato la sua vita per dare origine ad una serie di romanzi cavallo di Troia sulla visione di Benitez sulla vita di Gesù di Nazareth. In l’epilogo del primo romanzo, lui dice che è il primo libro che introduce fiction (riferendosi al viaggio nel tempo) in un lavoro che riflette le loro indagini.

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Il Rinascimento (XVI secolo)

Nel 1500 Giordano Bruno fu bruciato sul rogo dall’inquisizione perché osò credere che esistevano altri mondi abitati a seguito di avvistamenti di veicoli volanti guidati evidentemente da esseri non di questo mondo.
Anche nei quadri del rinascimento sono indicati diversi tipi di UFO, prevalentemente inseriti in quadri riferiti a soggetti religiosi perché si credeva che gli UFO erano manifestazioni divine. Da notare che gli UFO rappresentati sono per lo più di forma discoidale.
Nel 1520 si legge dalla Cronaca dei Fatti Prodigiosi di Corrado Licostene che una trave ardente di orrenda grandezza fu vista in cielo, e la volta che si fu avvicinata alla terra, discendendo, bruciò molte cose! Quindi tornata in alto assunse forma circolare. Appaiono alcuni inconfondibili dischi volanti nei cieli dell’ un arazzo chiamato “Il trionfo dell’estate” creato a Bruges nel 1538.
Nel 1544 avvenne un importante evento ufologico, come si apprende da una cronaca nella famosa raccolta wickiana della Bibblioteca centrale di Zurigo. “Nell’anno 1544 – si legge in questo resoconto – furono visti segni sul Sole e sulla Luna; per ciò la gente cominciò a spaventarsi temendo che Dio potesse punire la Terra per i suoi peccati. L’apparizione dei meravigliosi segni nel cielo fu preceduta da un terremoto. Sempre nell’anno 1544, il quarto giorno di maggio, fra le quattro e le cinque di notte, numerosi contadini dei villaggi della zona di Phorzhaim (in Germania) osservarono una “stella” con una coda lunga, grossa quanto una pietra di mulino, emettente faville. Sempre a detta dei testimoni, una parte della stella (interpretata letteralmente come un drago) si inabissò nel fiume facendone ribollire le acque, poi questa riemerse con voce spaventosa e, dopo un breve volo, si posò in un campo bruciandone il terreno. Infine essa si involò nel cielo andando a riunirsi con una grande stella: dopo di che scomparvero insieme”.
Il 14/4/1561 nel cielo della città di Norimberga comparvero numerosissimi oggetti cilindrici che rimasero immobili, in alto. Subito dopo, dall’interno degli oggetti cilindrici uscirono moltissimi altri oggetti, a forma di sfera e di disco, che si misero a compiere evoluzioni nel cielo sotto gli occhi di tutte le persone del luogo (l’evento ebbe risonanza in tutto il mondo) e furono dettagliatamente descritti nelle cronache del tempo. Di notevole importanza la descrizione di grandi cilindri volanti che stazionavano immobili nel cielo e da cui fuoriuscivano delle sfere che volavano a velocità fantastiche.
Benvenuto Cellini (1500-1571) nella sua autobiografia descrive lo strano fenomeno di cui fu testimone egli stesso assieme a un suo compagno di viaggio. I due stavano ritornando da Roma, a cavallo, verso Firenze, quando giunsero su una collina da cui si vedeva la città. Poterono così vedere una enorme “trave luminosa” stagliarsi nel cielo sopra Firenze.

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Giordano Bruno: nato Filippo Bruno (Nola, 1548 – Roma, 17 febbraio 1600), è stato un filosofo, scrittore ed ex frate domenicano italiano. Il suo pensiero, inquadrabile nel naturalismo rinascimentale, fondeva le più diverse tradizioni filosofiche – materialismo antico, averroismo, copernicanesimo, lullismo, scotismo, neoplatonismo, ermetismo, mnemotecnica, influssi ebraici e cabalistici – ma ruotava tutto intorno a un’unica idea: l’infinito, inteso come l’universo infinito, effetto di un Dio infinito, fatto d’infiniti mondi, da amare infinitamente. Il Dio di Giordano Bruno è da un lato trascendente, in quanto supera ineffabilmente la natura, ma nello stesso tempo è immanente, in quanto anima del mondo: in questo senso, Dio e Natura sono un’unica realtà da amare alla follia, in un’inscindibile unità panenteistica di pensiero e materia, in cui dall’infinità di Dio si evince l’infinità del cosmo, e quindi la pluralità dei mondi, l’unità della sostanza, l’etica degli “eroici furori”.
Per queste argomentazioni e per le sue convinzioni sulla Sacra Scrittura, sulla Trinità e sul Cristianesimo, Giordano Bruno, già scomunicato, fu incarcerato, giudicato eretico e quindi condannato al rogo dall’Inquisizione della Chiesa cattolica. Fu arso vivo a piazza Campo de’ Fiori nell’anno 1600.

Corrado Licostene: nacque a Ruffach, oggi Rouffach, piccola cittadina dell’Alsazia di 4200 abitanti nel dipartimento francese dell’Alto Reno 20 km a sud del capoluogo Colmar.
Licostene iniziò i suoi studi a Ruffach, ma la sua formazione morale e intellettuale maturò all’Accademia di Heidelberg, dove sviluppò in particolar modo la sua cultura nelle discipline teologiche, pur associando a questi studi quelli relativi alle materie storiche verso le quali aveva sempre dimostrato una particolare predilezione e versatilità. Completati gli studi a Heidelberg, conseguì a 24 anni i titoli accademici e quindi si trasferì a Basilea ove ebbe l’incarico di insegnare Grammatica e Dialettica. A 27 anni ricevette l’ufficio di diacono e fu incaricato di predicare nella chiesa di San Leonardo. Colpito nel 1554 – a soli 36 anni – da una paresi alla mano destra, apprese ben presto a servirsi della mano sinistra e continuò indefessamente a completare le ricerche e gli scritti in corso. Morì il 21/25 marzo 1561 a soli 43 anni per un’apoplessia cerebrale.
Nell’arco di una così breve vita l’attività di questo ricercatore fu veramente notevole, specie se si considera la molteplicità degli argomenti affrontati. È tuttavia doveroso rilevare che, almeno per le opere che più interessano, spicca maggiormente la fisionomia dell’appassionato ricercatore di notizie anziché di pensatore. Forse quest’ultima è più accentuata negli scritti di carattere morale.

Raccolta wickiana: Con Wickiana si intende una raccolta di cronache medioevali e rinascimentali, raggruppate da Johann Jakob Wick (1522-1588) in 24 volumi fra il 1560 e il 1587. Si tratta di un’importante fonte di notizie per quanto riguarda la storia della Svizzera e della Germania.
Johann Jakob Wick, che visse nella Zurigo governata da Heinrich Bullinger, il successore di Zwingli, studiò teologia a Tubinga e fu pastore a Witikon, presso l’ospedale cittadino, e a Grossmünster.
Dopo la sua morte, avvenuta nel 1588, i fogli da lui raccolti vennero presi dalla libreria del monastero di Grossmünster. Nel 1836 vennero spostati presso la Biblioteca Centrale di Zurigo, mentre nel 1925 la collezione venne suddivisa fra manoscritti e stampe. La collezione di stampe comprende un totale di 429 lavori, provenienti dalla raccolta originale di Grossmünster, più dieci opere aggiunte successivamente. I manoscritti sono indicizzati come Ms F 12-35. La Wickiana è stata parzialmente pubblicata in facsimile in un’edizione commentata fra il 1997 e il 2005.

Norimberga: è una città extracircondariale tedesca situata nel Land della Baviera e non va confusa con Nürburg in Renania-Palatinato. È il centro economico e culturale della Franconia. Come grandezza è la seconda città della Baviera, con oltre mezzo milione di abitanti. Nell’aprile del 2005 è stata costituita l’area metropolitana di Norimberga e dintorni. Dopo la seconda guerra mondiale fu sede del tribunale chiamato a giudicare i criminali nazisti resisi responsabili di crimini di guerra e della Shoah (genocidio del popolo ebraico).

Benvenuto Cellini (Firenze, 3 novembre 1500 – Firenze, 13 febbraio 1571) è stato uno scultore, orafo, scrittore, argentiere e artista italiano, considerato uno dei più importanti artisti del Manierismo. Il padre, Giovanni Cellini, figlio di un muratore, era suonatore e costruttore di strumenti musicali e sposò Maria Lisabetta Granacci, dalla quale ebbe Benvenuto.
Benvenuto fu il secondogenito, chiamato così perché il padre si aspettava una figlia. Il padre inizialmente cercò di indirizzarlo verso una carriera da musico, ed il giovane Benvenuto ne possedeva anche le doti, in particolare nel flauto e nel canto.
Già a quattordici anni viene messo a lavoro in una bottega gestita dal padre dello scultore Baccio Bandinelli, Michelangelo Brandini. L’anno successivo passa alla bottega dell’orafo Marconi.
All’età di sedici anni viene bandito da Firenze per aver partecipato ad una rissa assieme al fratello, cosa che si ripeterà anche successivamente, in questa occasione si rifugerà a Siena.
Dopo altri studi a Bologna ed a Pisa sotto l’orefice Ulivieri Della Chiostra viene coinvolto in un’altra zuffa a Firenze assieme al fratello Cecchino e si rifugia prima a Siena di nuovo, poi a Roma dove inizierà a lavorare nella bottega di Giovanni de’ Georgis. Non ha ancora vent’anni.
Nel 1524 apre una bottega propria e fabbrica numerose opere, inoltre in questi primi anni romani entrerà in contatto con numerosi artisti ed orefici, apprendendo molto da loro.

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Settecento e ottocento

Nel settecento impazzano gli avvitamenti di astronavi aliene che manovrano nel cielo e vengono chiamate prevalentemente navi volanti, come il caso famoso dell’ “Olandese Volante”.
Nel marzo del 1716 il grande astronomo Edmund Halley avvistò una serie di enigmatici veicoli volanti, uno dei quali illuminò il cielo a giorno per oltre due ore con un’intensità tale che Halley poté leggere tranquillamente un libro. Alla fine la luce si affievolì per poi avvampare improvvisamente di nuovo. Sul terrazzo del Windsor Castle nel 1783, quattro testimoni , osservarono un oggetto luminoso muoversi nei cieli dell’ Home Counties of England. I testimoni osservarono una nuvola oblunga che si muoveva più o meno parallela all’orizzonte. Sotto questa nuvola si poteva osservare un oggetto luminoso, pressappoco sferico, brillante, che si fermò; questa strana sfera sembrava essere all’inizio di un colore blu pallido, ma poi la sua luminosità si incrementò e si diresse verso est. Poi l’oggetto cambiò direzione e si mosse parallelo all’orizzonte prima di scomparire a sud-est; la luce che emanava era prodigiosa; illuminava ogni cosa sul terreno. Esiste anche un’illustrazione fatta dai testimoni.
Il 17 aprile del 1897 un UFO è ufficialmente precipitato ad Aurora, Texas. Si trattava di un’astronave sigariforme che, dopo aver sorvolato la città, si schiantò su di un mulino a vento ed esplose. Il corpo semicarbonizzato dell’unico pilota, un essere piccolissimo, fu sepolto nel cimitero di Aurora. L’esplosione fece ovviamente disperdere nell’ambiente i frammenti dell’UFO, ed infatti frammenti (per lo più di alluminio) sono stati rinvenuti nel luogo dell’esplosione fino al 1973. Alcuni di coloro che si avvicinarono al luogo dell’incidente riportarono gravi ustioni e gonfiori alle mani. Tale faccenda ancora oggi non è chiara ma presenti delle similitudini con il caso Roswell del 1947.
Il 10 febbraio 1897, qualcosa esplode nell’aria nei pressi di Madrid, Spagna. Cadono frammenti, molte finestre vanno in frantumi, molti vetri si spaccano. Per cinque ore, una nuvola luminosa di detriti rimane librata sopra la città, dove è esploso l’oggetto. Panico per le strade.
Il 28 ottobre 1899, Luzarches, Francia. Un disco luminoso grande come la Luna si leva all’orizzonte. Osservato per un quarto d’ora prima che rimpicciolisca, riducendosi ad un puntolino luminoso.

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Olandese Volante: Secondo il folclore nordeuropeo, l’Olandese Volante sarebbe un vascello fantasma che solca i mari in eterno senza una meta precisa, e a cui un destino avverso impedisce di tornare a casa. Viene spesso avvistata da lontano, avvol:ta in una nebbia o emanante una luce spettrale. I marinai della nave sono fantasmi, che tentano a volte di comunicare con le persone sulla terraferma.

Edmond Halley: è stato un astronomo, matematico, fisico, climatologo, geofisico e meteorologo inglese. Halley nacque a Haggerston, Londra, figlio di un ricco fabbricante di sapone. Dal 1673 studiò al The Queen’s College di Oxford. Prima di laurearsi pubblicò saggi sul Sistema solare e le macchie solari. Lasciando Oxford, nel 1676, visitò l’isola di Sant’Elena con l’intenzione di studiare le stelle dall’emisfero australe. Ritornò in Inghilterra a novembre del 1678. L’anno seguente pubblicò Catalogus Stellarum Australium che comprendeva 341 stelle meridionali. Per queste aggiunte alla mappa stellare fu paragonato a Tycho Brahe. Conseguì il Master of Arts a Oxford e fu eletto membro della Royal Society. Nel 1686 Halley pubblicò la seconda parte del resoconto della sua spedizione, un saggio e una carta sugli alisei e i monsoni. Identificò nel riscaldamento solare la causa dei moti atmosferici. Stabilì anche la relazione fra la pressione barometrica e l’altezza sul livello del mare.

Windsor Castle: situato a Windsor, nella contea inglese del Berkshire, è il più grande castello abitato del mondo ed anche quello che è abitato da più a lungo, essendo risalente all’epoca di Guglielmo il Conquistatore e costruito nel 1066 circa. Il castello copre un’area di circa 45.000 m².

Aurora è una città degli Stati Uniti d’America, situata nello Stato del Texas, in particolare nella Contea di Wise.

Caso di Roswell: è un evento verificatosi a Roswell (Nuovo Messico, Stati Uniti) l’8 luglio 1947, quando si sarebbe schiantato un pallone sonda appartenente alla United States Air Force. La vicenda divenne famosa però per le prime notizie divulgate dai giornali e tuttora sostenute da ufologi e appassionati dell’ufologia, secondo cui si sarebbe invece verificato lo schianto di un UFO e il presunto recupero di materiali extraterrestri, tra cui cadaveri alieni, da parte dei militari statunitensi.

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I primi 40 anni del novecento

Nel 1907 Guglielmo Marconi fece degli studi su fenomeni sonori inspiegabili di origine non umana ma di carattere intelligente, al punto di concludere che si sarebbe trattato di un tentativo degli alieni di mettersi in contatto con i terrestri. Evidentemente Marconi aveva facilmente trovato un canale di comunicazione degli alieni che stavano sulla Terra, infatti dato che la radio era agli albori certamente gli alieni non prendevano nessuna precauzione per non essere rintracciati nelle comunicazioni. Per questo Mussolini volle Marconi a presiedere il gruppo di ricerca sugli alieni costituito nel 1933.
Il 13 ottobre 1917 a Fatima (Portogallo), più di 50.000 persone (che stavano assistendo alla famosa apparizione della Madonna) videro discendere dalle nubi un enorme disco argenteo che si muoveva in cielo seguendo una traiettoria a spirale. L’oggetto emanava calore al punto che il terreno bagnato dalla pioggia si asciugò. Dopo pochi minuti il disco risalì in cielo e sparì dirigendosi verso il Sole. l’evento ebbe rilevanza mondiale e rappresenta uno dei fenomeni mariani più conosciuti. Sempre nel 1917 e sempre a Fatima, centinaia di migliaia di persone assistono ripetutamente a sfere luminose che danzano nel cielo sotto le nubi, tracciando traiettorie apparentemente irregolari e poste tra gli osservatori a terra ed il Sole in cielo. Questo fenomeno, legato ad apparizioni mariane, diventerà noto con il nome “miracolo del Sole”. Nello stesso anno, durante un “miracolo del Sole”, gli oggetti volanti fecero cadere dei filamenti detti bambagia silicea o capelli d’angelo, come accadrà anche nel corso del secolo durante imponenti manifestazioni ufologiche.
Nella primavera del 1921 Guglielmo Marconi (l’inventore della radio) mentre stava svolgendo esperimenti nel mediterraneo rivelò la presenza di sconosciute onde regolari. Deviando il segnale nel misuratore si rivelarono essere onde lunghissime, oltre 30 km, e a quell’epoca la lunghezza massima di quelle onde era di 14 km. Si trattava di un persistente codice sconosciuto, che era stato captato già nel 1901 dalla rudimentale attrezzatura dello scienziato Nicola Tesla in una periodo quando le trasmissioni radio ancora non esistevano.
Si notò che il fenomeno si ripeteva periodicamente quasi ogni anno e così, per individuare la provenienza dei segnali, Guglielmo Marconi li fece registrare contemporaneamente nel Mediterraneo e in Sud America, realizzando che il segnale era più forte quando Marte era più vicino alla Terra.
Si realizzò allora una cooperazione internazionale per una prova di ascolto globale organizzata dal prof. David Todd (Docente di astronomia dell’ist. Amherst). Si chiese e si ottenne che tutti i paesi con stazioni trasmittenti ad alta potenza chiudessero le trasmissioni per cinque minuti ogni ora dalle 23,50 del 21/8 alle 13,50 del 23/8, proprio quando Marte si trovava alla distanza minima dalla Terra. Per l’occasione fu impiegato anche uno speciale registratore di radio-fotomessaggi, messo a punto dal prof. Francis Jenkins, uno scienziato di Washington. Lo strumento fu collegato ad un ricevitore regolato sulla lunghezza d’onda dei seimila metri. Quando il materiale registrato (film) fu sviluppato, da un lato rivelava una successione regolare di punti e di linee e dall’altro, ad intervalli di circa mezz’ora, erano rimaste impresse figure a forma di viso umano. Attualmente il film di trova presso la divisione radio del Bureau of Standards, e non è stato ancora interpretato (almeno ufficialmente).
Tra il 1924 e il 1928 i russi, attraverso i loro ascolti, si convinsero che da Giove proveniva un segnale radio in una banda stretta. Furono esaminati alcuni strani effetti verificatesi: gli echi radio in uscita risultavano ritardati, un fatto inspiegabile in termini naturali, era chiaro quindi che i segnali venivano riflessi. Balthasar Van der Pol, studioso olandese e Carl Stoermer, esperto norvegese, inviarono, nell’ottobre del 1928, nuovi segnali consistenti nella trasmissione della lettera “S” dell’alfabeto Morse, consistente in tre punti. La radio registrò una sequenza di echi sulla stessa frequenza con ritardi che in secondi espressero le seguenti cifre: 8,11,15,8,13,3,8,8,8,12,15,13,8,8. Nessuno fu capace di decifrare l’eventuale messaggio, ma furono convinti venisse da una sonda situata nel nostro sistema, probabilmente nei pressi della Luna. Nel 1973 Duncan Lunan, astronomo e ricercatore scozzese, sospettando che gli echi venissero ritardati intenzionalmente, li studiò e ne tracciò un diagramma, con il risultato che ipotizzò l’esistenza di un sonda aliena attorno alla Luna, in attesa di ricevere una risposta per continuare il contatto, dall’11.000 a.C. Come è logico, è chiaro che dal 1973 qualcuno abbia segretamente provveduto in merito e stabilito un qualche contatto (probabilmente gli USA).
Da documenti assolutamente autentici risulta che nel 1933 in Italia ci furono un ondata di avvistamenti di astronavi aliene che portò il governo fascista a interessarsi del fenomeno e ad incaricare a degli studiosi di studiare la cosa. Nel Giugno del 1933 in Lombardia un velivolo alieno atterrò o si schiantò. Della questione, se ne occupò direttamente il Duce che istituì una gruppo segreto di ricerca sui veicoli alieni. Infatti dell’evento se ne occupò un gruppo di ricerca sui veicoli alieni detto RS/33 che aveva nell’O.V.R.A. (la Polizia Segreta Fascista), il suo braccio destro, ed era presieduto da Guglielmo Marconi. Oltre alla tecnologia aliena recuperata nel 1933, tale gruppo di ricerca raccolse anche molta documentazione sugli UFO, comprese foto e filmati. Tutti questi eventi sono provati da eccezionali documenti autentici risalenti all’epoca rintracciati solo nel 1996. Altro materiale fu fatto sparire dopo la seconda guerra mondiale ed i testimoni furono zittiti. Sono stati rintracciati anche i progetti di un disco volante realizzati da una persona che lavorava per Mussolini, probabilmente seguendo studi sul disco volante recuperato nel 1933. Dallo studio della tecnologia aliena recuperata nel 1933, Guglielmo Marconi realizzò negli anni successivi un’arma segreta conosciuta con il nome di “raggio della morte”, che aveva la capacità di fermare il funzionamento di qualsiasi veicolo a motore e di qualsiasi apparecchiature elettrica. Esperimenti segreti di Marconi di cui vi è traccia storica parlano di auto ed aerei che improvvisamente smettevano di funzionare a comando per un periodo di tempo prestabilito.

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Guglielmo Marconi: Guglielmo Marconi nacque a Bologna il 25 aprile 1874. Marconi, appena ventenne, cominciò i primi esperimenti lavorando come autodidatta, aiutato dal maggiordomo Mignani. Nell’estate del 1894 costruì un segnalatore di temporali costituito da una pila, un coesore (detto anche coherer, un tubetto con limatura di nickel e argento posta fra due tappi d’argento) e un campanello elettrico, che emetteva uno squillo in caso di fulmine. In seguito riuscì, premendo un tasto telegrafico posto su un bancone, a far squillare un campanello posto dall’altro lato della stanza. Una notte di dicembre, Guglielmo svegliò la madre, la invitò nel suo rifugio segreto e le mostrò l’esperimento che aveva realizzato. Il giorno dopo anche il padre assistette all’esperimento. Quando si convinse che il campanello suonava senza collegamento con fili, regalò al figlio i soldi necessari per l’acquisto di nuovi materiali.[senza fonte] Il giovane Marconi proseguì nei suoi esperimenti anche all’aperto. In campagna aumentò la potenza delle emissioni e la distanza che separa il trasmettitore dal ricevitore, capace di ricevere i segnali dell’alfabeto Morse. L’8 dicembre 1895, dopo vari tentativi, l’apparecchio che aveva costruito si dimostrò valido nel comunicare e ricevere segnali a distanza, ma anche nel superare gli ostacoli naturali (in questo caso, la collina dietro Villa Griffone). Il colpo di fucile che Mignani sparò in aria per confermare la riuscita dell’esperimento (l’apparecchio vibrò e cantò come un grillo per tre volte) viene considerato l’atto di battesimo della radio in Italia; altri sperimentatori avevano infatti ottenuto simili risultati in precedenza prima dello stesso Marconi, come Nikola Tesla, che trasmise a 50 km di distanza all’inizio dello stesso anno in un collegamento a West Point, mentre il russo Aleksandr Popov aveva realizzato un ricevitore di onde radio nel maggio dello stesso anno.

Fatima: è una località portoghese di 10.302 abitanti (2001), ed è una freguesia appartenente al comune (concelho) di Ourém.
Nei suoi dintorni c’è il Santuario di Fatima, uno dei più importanti santuari mariani del mondo, legato alle apparizioni della Madonna nel 1917 a tre piccoli pastori (Lúcia dos Santos, Francisco Marto e Giacinta Marto).

Apparizione della Madonna di Fatima: secondo il loro racconto, tre piccoli pastori, i fratelli Francisco e Giacinta Marto (9 e 7 anni) e la loro cugina Lucia dos Santos (10 anni), il 13 maggio 1917, mentre badavano al pascolo in località Cova da Iria (Conca di Iria), vicino alla cittadina portoghese di Fátima, riferirono di aver visto scendere una nube e, al suo diradarsi, apparire la figura di una donna vestita di bianco con in mano un rosario, che identificarono con la Madonna. Dopo questa prima apparizione la donna avrebbe dato appuntamento ai bambini per il 13 del mese successivo, e così per altri 5 incontri, dal 13 maggio fino al 13 ottobre.

Nikola Tesla: è stato un ingegnere elettrico, inventore e fisico serbo naturalizzato statunitense nel 1891.È conosciuto per il suo lavoro rivoluzionario e i numerosi contributi nel campo dell’elettromagnetismo (di cui è stato un geniale pioniere) tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento. I suoi numerosi brevetti e il suo lavoro teorico formano la base del moderno sistema elettrico a corrente alternata (AC), compresa la distribuzione elettrica polifase e i motori elettrici a corrente alternata, con i quali ha contribuito alla nascita della seconda rivoluzione industriale.
Negli Stati Uniti Tesla fu tra gli scienziati e inventori più famosi, anche nella cultura popolare.Dopo la sua dimostrazione di comunicazione senza fili (radio) nel 1893, e dopo essere stato il vincitore della cosiddetta “guerra delle correnti” insieme a George Westinghouse contro Thomas Alva Edison, fu riconosciuto come uno dei più grandi ingegneri elettrici statunitensi. Molti dei suoi primi studi si rivelarono anticipatori della moderna ingegneria elettrica e diverse sue invenzioni rappresentarono importanti innovazioni tecnologiche.

Balthasar van der Pol: (Utrecht, 27 gennaio 1889 – Wassenaar, 6 ottobre 1959) è stato un fisico olandese che condusse studi fondamentali nell’ambito della teoria del caos.
Van der Pol nacque a Utrecht e ivi studiò fino al 1916. Poi si trasferì all’University College di Londra dove studiò assieme a Sir J. J. Thomson knowledgment and natural history. Successivamente studiò fisica sperimentale assieme a John Ambrose Fleming al Cavendish laboratory a Cambridge.
Nel 1920 fu insignito di un dottorato cum laude in fisica ad Utrecht. Negli anni successivi e fino al 1949 lavorò presso lo stabilimento di ricerca della Philips presso Eindhoven. Tra i suoi studi più noti quelli condotti sull’oscillatore che da lui prende il nome. Nel 1935 fu insignito di una medaglia d’onore dall’Istituto di Radio Ingegneria (oggi IEEE). Gli è stato dedicato un asteroide: 10443 van der Pol.

Carl Stormer: è stato un matematico norvegese e fisico, conosciuto sia per il suo lavoro nella teoria dei numeri e per studiare il movimento delle particelle cariche nella magnetosfera e la formazione di aurore.

L’OVRA: è stata la polizia segreta dell’Italia fascista dal 1930 al 1943 e nella Repubblica Sociale Italiana dal 1943 al 1945. Il termine OVRA viene però comunemente utilizzato per riferirsi, più genericamente, alla polizia politica fascista attiva anche in precedenza, in particolare da dopo il 1926 (leggi fascistissime). Compito dell’OVRA era la vigilanza e la repressione di organizzazioni sovversive, giornali contro lo Stato e gruppi di stranieri. Fu la “seconda” polizia politica fascista dopo la cosiddetta Čeka fascista, che Mussolini aveva creato ispirandosi alla polizia segreta sovietica; ricomposta e potenziata alla fine del 1926 per opera del capo della Polizia di Stato, Arturo Bocchini.

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