Sopravvivere in un buco nero è possibile?

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Sopravvivere in un buco nero è possibile?

È possibile sopravvivere in un buco nero? Secondo una nuova ricerca, sì. Stando a quanto riportato da uno studio, condotto dalla Berkley University, gli esseri umani non soltanto potrebbero sopravvivere, ma il loro passato potrebbe essere cancellato, dando loro accesso ad infiniti futuri.



L’ipotesi affascinante è stata fatta dal matematico Peter Hintz: lo scienziato ha sostenuto che potrebbero esistere dei buchi neri relativamente “buoni”. Ma come? Lo scienziato ha cercato di sovvertire la cosiddetta “ipotesi di censura cosmica”, una congettura matematica secondo la quale quello che accade all’interno di un buco nero è nascosto oltre l’orizzonte degli eventi e non può essere visto dal resto dello spazio-tempo.

Hintz sostiene di aver trovato un tipo di buchi neri in cui questa ipotesi sembrerebbe non valere: i calcoli matematici avrebbero mostrato che per alcuni tipi di buchi neri presenti in un universo come il nostro, che si sta espandendo a un ritmo accelerato, è possibile sopravvivere al passaggio da un mondo deterministico a uno non deterministico, all’interno del buco nero.

Hintz ha specificato che la scoperta non significa che le equazioni di Einstein della relatività generale, che descrivono perfettamente l’evoluzione del cosmo, siano sbagliate.

“Nessun fisico entrerà mai in un buco nero per vedere cosa accade. È una questione matematica e, da questo punto di vista, questa possibilità rende le equazioni di Einstein matematicamente più interessanti”, ha detto l’autore. “Tuttavia questo scenario, che si può studiare solo matematicamente, ha implicazioni fisiche, quasi filosofiche, che lo rendono molto interessante”.

Hintz e i suoi colleghi hanno pubblicato un articolo che descrive questi insoliti buchi neri il mese scorso, nella rivista Physical Review Letters. Lo studio va contro l’ipotesi della “spaghettificazione” sostenuta da molti astrofisici: con il termine si intende un ipotetico effetto che avviene quando un oggetto è in caduta verso il centro di un buco nero.

Poiché la forza gravitazionale del buco nero aumenta sempre più avvicinandosi alla singolarità centrale, la parte dell’oggetto più vicina al centro verrebbe attratta più di quella lontana, col risultato che l’oggetto inizierebbe ad allungarsi e ad essere stirato in forme sempre più lunghe e sottili, finché non si spezzerebbe in parti sempre più piccole.

Fonte: huffingtonpost.it
Fonte IGM: nasa.gov
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