Sila ritrovato lo scheletro completo di un “cugino” del mammut

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Sila ritrovato lo scheletro completo di un “cugino” del mammut
La scoperta sui monti calabresi, ma i reperti saranno studiati in Molise: “Rinvenimento eccezionale che potrebbe riscrivere la storia”.

Si tratta del primo scheletro completo rinvenuto in Italia di Elephas Antiquus, esemplare che gli studiosi definiscono “cugino” del mammut. È stato rinvenuto sui monti della Sila cosentina, in Calabria, e sarà studiato dagli esperti dell’Università degli studi del Molise (Unimol).

Il ritrovamento sulla Sila
La scoperta è avvenuta a metà settembre durante una campagna di scavi condotta dai ricercatori dell’ateneo molisano, coordinati dall’archeologa Antonella Minelli, e i reperti saranno trasferiti nel laboratorio di Archeologia dell’Unimol. “Si tratta di un rinvenimento eccezionale – spiega Minelli – una scoperta fortuita che potrebbe in parte riscrivere la storia della Calabria settentrionale”.

Il “cugino” del mammut
Secondo le prime valutazioni, il gigantesco animale (alto circa 4 metri al garrese) sarebbe morto per cause naturali sulle sponde del lago Cecita: nella zona, al momento, non sono stati trovati elementi che facciano pensare alla presenza di antichi cacciatori. “Lo scheletro, di sicuro preistorico, può essere datato tra i 700mila e i 40mila anni fa– spiega Minelli, citata dal quotidiano di Termoli “Primo Numero” – ma dopo i controlli potremo dare informazioni più precise, come ad esempio cosa mangiava e in che territorio è vissuto”.

Scheletro in parte nascosto
Per ora – grazie ai fondi del Mibact, varie Soprintendenze e del Parco nazionale della Sila – sono stati asportati dal sito soltanto una zanna di oltre tre metri, una mandibola con i molari e altri frammenti (come un omero), che nei prossimi mesi saranno sottoposti a pulizia e restauro nel laboratorio archeologico dell’ateneo molisano. “Ma le ricerche dovranno continuare – dicono gli archeologi citati dall’Ansa – perché gran parte dello scheletro dell’elefante è ancora nascosto fra i sedimenti”.

Il mammut all’asta
Intanto, come ricorda La Presse, lo scheletro di un mammut di 15mila anni sarà battuto all’asta il prossimo 16 dicembre a Lione. Per ora il reperto – ritrovato in Siberia e “conservato in condizioni eccezionali”, secondo gli esperti – è in mostra alla casa d’aste Aguttes. Il valore stimato? Tra i 450 e i 490mila euro. Nel 2006, uno scheletro simile era stato venduto a 150mila euro.

Fonte: tg24.sky.it
Fonte IGM: repubblica.it ; tg24.sky.it