Shakespeare poeta e testimone di avvistamenti UFO

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Shakespeare poeta e testimone di avvistamenti UFO

Shakespeare poeta e testimone di avvistamenti UFO – In alcune opere di William Shakespeare sono riconoscibili degli episodi interessanti in cui si narra di inspiegabili fenomeni verificatisi nei cieli.

Testimonianze d’eccezione sono quelle rese da William Shakespeare, poeta e drammaturgo inglese. In alcune sue opere sono riconoscibili degli episodi interessanti… Dall’atto II, Scena I della Terza Parte del dramma storico “Enrico VI”, leggiamo:

“Edoardo: Ho gli occhi abbagliati o vedo veramente tresoli?
Riccardo: Tre splendidi soli e ciascuno perfetto; non separati da nuvole tormentate dal vento, ma distinti in un cielo chiaro e sereno. Guardate, guardate! Essi si uniscono, si abbracciano e sembrano baciarsi come se giurassero un’alleanza indissolubile; ora sono solo una luce, una lampada, un sole. In questo il cielo ci prefigura qualche evento. Edoardo: E’ cosa meravigliosa e inaudita. Credo, fratello, che ci spinga al campo dove dobbiamo operare in modo che noi, figli del valoroso Plantageneto, splendendo ciascuno pei propri meriti, uniamo tuttavia le nostre luci e illuminano la terra come questo sole fa col mondo. Qualunque cosa esso presagisca, da oggi sul mio scudo apporro’ lo stemma dei tre soli luminosi.”

Ancora, nel dramma storico “Re Giovanni”, Atto IV.Scena II, possiamo leggere: “Uberto: Sire, dicono che questa notte si siano viste cinque lune: quattro fisse e la quinta rotava intorno a loro con meraviglioso movimento.Re Giovanni: Cinque lune! Uberto: I vecchi e le vecchie nelle strade ne traggono pronostico di pericoli…” In entrambi gli episodi gli eventi sono considerati presagi di fortune o sventure come in passato accadeva in seguito al passaggio di comete, meteoriti estelle cadenti.Tali avvenimenti sono spiegabili in termini naturali?

Cosa accadde veramente ? Guardatevi dalle comete. Perche’ le antiche civilta’ ci hanno tramandato questo avvertimento? Perche’ nell’antichita’ le comete sono state considerate presagio di sventure? Circa 3000 anni fa, intorno al 900 a.C., Omero si servଠdell’immagine di una cometa (dal greco Kometes, chiomato) per ispirare paura nei suoi lettori quando descrivendo l’elmo di Achille la dipingeva come la stella rossa che dalla sua chioma fiammeggiante fa calare malattie, pestilenza e guerra. Secondo lo storico Tacito, la cometa e’ un astro al quale Nerone sacrifico’ il sangue più illustre ed è certo che sotto il suo regno le comete apparvero di frequente. Perche’ tale timore ?

Molti ricercatori ritengono che la presenza della Nube di Oort (nube di comete alle porte del nostro sistema solare) potrebbe far luce sul problema delle estinzioni di massa avvenute periodicamnete sulla Terra. A questo riguardo, gran parte dei paleontologi e geologi sono concordi nell’affermare che la quasi totalità delle specie sulla Terra e’ scomparsa o destinata a scomparire nel tempo e che le estinzioni delle specie viventi non sono eventi causali ma riconducibili ad un fenomeno ricorrente: la caduta di comete e asteroidi sulla Terra.

All’inizio di quest’anno sono venute alla luce nel sud-est dell’Argentina le tracce dell’impatto di un corpo cosmico a seguito delle ricerche condotte da geologi della Brown University degli Stati Uniti. La notizia appare sensazionale in quanto il periodo dell’impatto (3,3 milioni di anni fa) coincide con la scomparsa quasi improvvisa di 36 specie animali e della quale non si conoscevano le cause! Fermo restando la adattabilita’ delle specie viventi ai fenomeni meteorologici solo un evento catastrofico, come ad esempio l’impatto di una cometa sul nostro pianeta, puo’giustificare un repentino e totale stravolgimento dellohabitat naturale.

Fonte: universonline.it