Sfinge di Giza un lascito di un’era d’oro ?

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Sfinge di Giza un lascito di un'era d'oro ?

Sfinge di Giza un lascito di un’era d’oro ? La Grande Sfinge di Giza in Egitto è un’antica costruzione che ha sconcertato i ricercatori fin dalla sua scoperta anche se oggi, nessuno è stato in grado di risalire con precisione al periodo della sua costruzione, poiché non ci sono documenti scritti o menzioni sull’epoca di appartenenza.

Sfinge di Giza

Sfinge di Giza uno dei monumenti più misteriosi – La Sfinge di Giza, un’opera architettonica da considerarsi ciclopica. Secondo le convinzioni degli egittologi moderni la Sfinge fece la sua comparsa durante l’Antico regno, nella forma di un leone accovacciato con la testa del faraone coperta dal “nemes”, come rappresentazione e simbolo della potenza e della forza del sovrano, sterminatore dei nemici : tale è la Sfinge che raffigura il faraone Chefren. Successivamente, pur conservando la sua funzione di immagine regale, essa fu anche connessa con il culto solare e divenne pure “immagine vivente di Horo all’orizzonte”. Il suo carattere divino la portò infine a fungere da custode e protettrice delle porte dei templi e dei palazzi. Dobecky, il geofisico che collaborava con J. A. West(autore della teoria sull’erosione della Sfinge da parte dell’acqua, di cui parleremo successivamente), fece alcune interessanti scoperte. Uno dei metodi di base per studiare gli strati più profondi della roccia consiste nell’uso delle vibrazioni.

Una lama di metallo viene inserita in profondità con una mazza, le vibrazioni passano attraverso la roccia e poi tornano indietro, l’effetto è simile a quello di un’eco che viene poi registrata dai geofoni posizionati sul terreno; i dati sono poi interpretati da un computer. Dobecky fece una delle sue prime scoperte a pochi metri di profondità sotto le zampe anteriori della Sfinge, dove sembrava che ci fossero una o più camere sotterranee. Le leggende parlavano dell’esistenza di camere di questo tipo, contenenti antichi segreti ma generalmente venivano citate da scrittori un po’ troppo stravaganti. Per esempio in “Dramatic Prophecies of the Great Pyramid” di Rodolfo Benevides, pubblicato nel 1969, troviamo un disegno della Sfinge con una specie di tempio sotterraneo(le profezie basate sulle proporzioni interne delle Grande piramide parlavano anche di piccoli extraterrestri verdi che sarebbero atterrati nel 1970 e di una guerra mondiale che sarebbe scoppiata tra il 1972 e il 1977). La scoperta di Dobecky sembrava confermare che perlomeno alcune delle strane leggende della Sfinge non erano semplicemente frutto di fantasia. Nell’ottobre 1994 la Associated Press riferì che i restauratori della Sfinge avevano scoperto un passaggio segreto che portava al suo corpo. Le autorità dell’altopiano di Giza annunciarono immediatamente che ulteriori scavi da parte di gruppi internazionali sarebbero stati rimandati al 1996 poiché la ristrutturazione della Sfinge era il progetto principale… Un’altra delle scoperte di Dobecky fu molto importante per determinare l’età della Sfinge.

Le vibrazioni possono anche essere utilizzate per determinare gli effetti degli agenti atmosferici causati sotto la superficie delle rocce porose. Dobecky scoprì qualcosa di molto strano : sulla parte anteriore della Sfinge si rilevavano gli effetti degli agenti atmosferici causati sotto la superficie delle rocce porose. Dobecky scoprì qualcosa di molto strano : sulla parte anteriore della Sfinge si rilevavano gli effetti degli agenti atmosferici fino ad una profondità di 2,5 metri mentre su quella posteriore essi avevano raggiunto soltanto 1,2 metri di profondità. Quindi, in teoria, la parte anteriore dovrebbe avere migliaia di anni in più rispetto a quella posteriore. Anche supponendo che la parte posteriore risalga ai tempi di Chefren(4500 anni di fa)la parte anteriore dovrebbe avere il doppio degli anni. E se la parte posteriore è stata scolpita molto prima del regno di Chefren., allora la parte anteriore deve essere ancora più antica. Come abbiamo visto la precessione, è un movimento simile a quello di una lancetta di un orologio che punta verso differenti costellazioni ogni 2160 anni.

Secondo la teoria degli egittologi moderni la Sfinge fu costruita nei secoli in cui c’era l’Era del Toro, ma sembra improbabile che un faraone usasse un leone in un’era sbagliata come un segnalatore equinoziale, quindi è intuibile che la Sfinge sia stata costruita nell’Era del Leone, nel 10500 a.C.. La testa Sfinge, inoltre, è in condizioni migliori del resto dell’enorme opera architettonica e poi guardando dall’alto la testa della Sfinge è sproporzionata e quindi secondo West la figura che vediamo come non è quella originaria. Una cosa molto strana è che la Sfinge non si trova sulla linea delle piramidi, poiché gli architetti egizi non lasciavano niente a caso. Una rampa di pietre è spostata da 14° gradi rispetto alle piramidi e più a destra la Sfinge. Secondo Bauval e Hancock gli Egizi spostarono la rampa e la Sfinge dalla linea delle piramidi in modo che il sole sorga sulla rampa e la Sfinge che si rifletteva all’orizzonte con la testa e le spalle.

Schwaller De Lubicz e l’età della Sfinge di Giza

“Serpent in the Sky” di John Anthony West si tratta essenzialmente di uno studio del lavoro di un egittologo “indipendente”, René Schwallwer de Lubicz. Il punto centrale della sua tesi era che la civiltà egizia, e in particolare la Sfinge, fosse più vecchia di millenni rispetto a quanto creduto dagli storici. Schwaller aveva dedicato gli ultimi anni della sua vita a dimostrare che gli Egizi possedevano .

Schwaller de Lubicz osservò che la forte erosione del corpo della Grande Sfinge di Giza è dovuta all’azione dell’acqua e non a quella del vento e della sabbia. Se confermato, questo fatto rivoluzionerebbe, da solo, l’intera cronologia della storia della civiltà ed implicherebbe una drastica rivalutazione del presupposto di “progresso”, il presupposto su cui si basa tutta la cultura moderna. Sarebbe difficile trovare un’altra questione così semplice e con implicazioni più gravi. L’erosione della Sfinge da parte dell’acqua sta alla storia come la convertibilità della materia in energia sta alla fisica. Il problema e che, sebbene l’ultimo capitolo si intitoli “Egitto :gli eredi di Atlantide”, in realtà il libro dice ben poco su questo possibile legame. Il più importante commento si trova nell’introduzione : che implica l’insensatezza di chi la utilizza. Non stiamo parlando dell’Atlantide fantastica di Ventimila leghe sotto i mari di Verne, ma semplicemente del fatto che la cultura potrebbe essere molto più antica di quanto crediamo

L’articolo continua alla fonte acam.it Autore di Marco di Nunzio