Robert Bauval Egitto nuove impronte degli Dei

Nostradamus il profeta delle grandi tragedie dell'umanità
Nostradamus il profeta delle grandi tragedie dell’umanità
18/11/2015
Spazio profondo un viaggio di sola andata
Spazio profondo un viaggio di sola andata
20/11/2015
Robert Bauval Egitto nuove impronte degli Dei

Robert Bauval studioso dell’antico Egitto racconta quale misterioso progetto si cela dietro la costruzione delle piramidi risalenti all’Antico Regno.

Robert Bauval

Robert Bauval Egitto nuove impronte degli Dei – “A cosa servono le piramidi d’Egitto risalenti all’Antico Regno? Quale poteva essere il loro scopo? Perché nel loro interno vi sono bassi cunicoli e condotti lunghi e stretti a fondo cieco, oltre a corridoi, gallerie e camere che sono vuoti e spogli? Perché erano allineate alle stelle secondo calcoli astronomici? Fino a un’epoca molto recente, la teoria più comune offerta dagli egittologi era che le piramidi fossero tombe, enormi sepolcri intesi principalmente a ospitare i corpi dei re defunti.

E’ sorprendente notare come tale teoria sia rimasta praticamente incontestata per quasi due secoli, e questo nonostante l’inquietante particolare che all’interno delle piramidi non sia mai stato trovato il corpo di un re (né uno scheletro, né un teschio e nemmeno un frammento d’osso) come, del resto, all’esterno. Eppure, stranamente, gli indizi che suggerivano un utilizzo assai più elevato rispetto a quello di semplici sepolture erano numerosi, sotto gli occhi di tutti e facili da osservare e valutare. E questi indizi parlavano chiaramente di una connessione con le stelle…”

Brano tratto dal libro Il codice Egizio di Robert Bauval

Il brano è tratto da Il codice Egizio dello studioso Robert Bauval. Nel 1994, questo stesso autore aveva, in un certo senso, sconvolto i lettori e l’intera comunità scientifica internazionale con la pubblicazione di un libro in cui asseriva una teoria davvero rivoluzionaria.

Il titolo del libro è IL Mistero di Orione (scritto insieme a Graham Hancock) e la teoria rivoluzionaria, in sintesi, descrive come vi sia una profonda e misteriosa correlazione fra le tre piramidi della piana di Giza, in Egitto,(le piramidi di Cheope, di Chefren e di Micerino) e la costellazione di Orione. Egli era riuscito a provare che l’allineamento delle famose tre piramidi è un’esatta copia dell’allineamento delle tre stelle principali della cintura di Orione in cielo!

Con Il codice Egizio, Robert Bauval prosegue i suoi studi nella medesima direzione per cercare di scoprire sempre più nuovi indizi che avvalorino le sue tesi così straordinarie al riguardo. Perché l’antico popolo egizio ha costruito le piramidi? Qual’era, in realtà, il loro scopo e la loro funzione? Continua a domandarsi Robert Bauval.

E’ stato confermato scientificamente che la piramide di Cheope, soprattutto, riproduce nelle proprie misurazioni e proporzioni una serie di calcoli matematici perfetti che inseriscono, a pieno titolo, l’intera struttura nell’ambito delle coordinate astronomiche del pianeta Terra, del nostro sistema solare e della galassia che li contiene entrambi. Partendo da ciò, Robert Bauval è giunto alla sorprendente conclusione che le piramidi non sono tombe di re o di dignitari ma un qualcosa di molto più importante e sconosciuto.

Il sarcofago di granito nella Camera del Re, all’interno della piramide di Cheope, è sempre stato vuoto fin da tempi immemorabili. Dalla forma esteriore e dalla conformazione interna, esso sembra più un letto o un contenitore-capsula (forse una specie di navicella pressurizzata per compiere viaggi interstellari?) anziché un sepolcro atto a contenere un corpo umano senza vita.

Forse per tentare, almeno un po’, di capire i nessi intricati dell’intero argomento bisogna appuntare lo sguardo sui Misteri, quale dottrina esoterico-cultuale, iniziaticamente insegnati nell’Egitto dei faraoni. Tutto il simbolismo della religione egizia si richiamava costantemente al grande mistero del dio Osiride.

Autore: Francesca Rita Rombolà
Fonte: poesiaeletteratura.it