Rapimento alieno un esperienza positiva o negativa ?

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Rapimento alieno un esperienza positiva o negativa ?

Rapimento alieno un esperienza positiva o negativa? Lo psichiatra americano John Mack sostiene che l’esperienza del rapimento è positiva per la crescita interiore dell’individuo, arrivando a concludere che si tratta di eventi fisicamente reali.

Rapimento alieno un esperienza positiva o negativa? Il fenomeno, detto anche incontro ravvicinato del IV tipo secondo la classificazione Hynek, è stato descritto da chi sostiene di averlo vissuto come un’esperienza sovente invasiva e traumatica che ha come incipit il missing time, ossia un presunto blocco del tempo (non dimostrato scientificamente). Lo stesso concetto, nei libri di Corrado Malanga, è chiamato interferenza aliena.

Lo psichiatra americano John Mack sostiene che l’esperienza del “rapimento alieno” è positiva per la crescita interiore dell’individuo, arrivando a concludere che si tratta di eventi fisicamente reali. Lo studioso ha analizzato a fondo le situazioni psicologiche di partenza dei ‘rapiti’. Essi vivono spesso problemi legati alla sfera sessuale o situazioni personali e familiari negative caratterizza te da instabilità ; i dati raccolti riguardano inibizioni sessuali e abusi reali o ipotetici subiti in famiglia o dal partner, forti e prolungate crisi coniugali, profonde depressioni, alcolismo. Alcuni esempi: prima del ‘rapimento’ Sheila tenta il suicidio in seguito alla morte della madre e di un sacerdote cui era assai legata; Jerrie sposa un uomo che reagirà alla sua avversione per il sesso praticando rapporti orali con i figli; Joe vede negli UFO qualcuno che può salvarlo dalla solitudine; Sara vede da sempre i fantasmi e crede di avere facoltà paranormali; gli UFO conosciuti da Paul dicono di essere stati feriti e di avere comunicato con i dinosauri; Dave allarga il giardino di casa per facilitare il loro atterraggio.

Sono interessanti anche le sensazioni riportate dai ‘rapiti’ dopo essere tornati con i piedi per terra: visione di luci e di animali con grandi occhi neri; figure percepibili di notte dal letto e impressione di essere sfiorati nel dormiveglia; senso di torpore o irrigidimento; sensazione di galleggiare, f1uttuare o levitare; visione di boschi e ruscelli o stanze illuminate in modo irreale. Ci sono poi racconti più particolari. ricordi di vite precedenti; forti preoccupazioni per il futuro del mondo e dell’umanità ; scoperta di una propria doppia identità umana e aliena. Questa seconda è sentita come il rapporto dell’anima con l’armonia cosmica.

Secondo un’altra spiegazione di carattere psicologico il ‘rapimento’ avverrebbe in questo modo: un qualsiasi evento traumatico o negativo (un abbandono, una disgrazia, un periodo di stress. ..) farebbe rivivere violentemente il momento della nascita, con personale medico sconosciuto e mascherato e relativo ambiente asettico attorno a se (è anche il primo momento nella vita in cui si è sottoposti a una luce accecante).

Dal punto di vista culturale e antropologico molti fenomeni storicamente ‘eccentrici’ (fate, angeli, apparizioni ect) sono classificabili all’interno di coerenti ‘panorami’ di convinzioni e credenze. Esistono cioè dei precisi contesti in cui è più facile credere in questa o in quell’altra cosa; in tali contesti gruppi più o meno estesi di persone vivono determinate credenze come perfettamente adeguate sia ai propri bisogni psicologici sia a una spiegazione armonica e socialmente accettabile del mondo, oggi non ha molta audience l’esistenza di draghi o ippogrifi (animali immaginari tipicamente medievali); sicuramente hanno perso terreno certezze come la possessione diabolica, la stregoneria, la licantropia; tiene invece bene la comunicazione con gli spiriti dei morti. .Sicuramente rientra nella visione del mondo costituita il parlare di esseri alieni altamente tecnolocizzati, perchè la scienza si è imposta come il ‘mito’ dell’età moderna. D’altra parte, dal punto di vista della suggestione, come paragonare la complicata e specialistica teologia della Chiesa cattolica con la visione di ‘spazio aperto’ sottesa alla credenza negli UFO? La visita di un extra terrestre è quindi un ‘mito autorizzato’, derivato dalla fantascienza, dalla mentalità dell’era spaziale e da una prospettiva di ‘salvezza dai cieli’, di un ‘Guardiano Cosmico’ preoccupato della deriva materialistica degli umani.

E’ tutto vero… Questo è ciò che pensa l’ufologo Budd Hopkius: ” …secondo me, la conclusione è inevitabile. loro [gli extraterrestri] sono già qui. ..Sebbene non voglia credere a ciò e mi senta decisamente indebolito da una tale prospettiva, io credo che sia vero. gli extraterrestri ci han-no osservato nella nostra innocenza per molti anni”. Nelle descrizioni spesso particolareggiate dei rapiti , lo scenario ha sempre una notevole coerenza e plausibilità . I testimoni parlano spontaneamente della loro storia o, meglio, accettano di buon grado di sottoporsi a ipnosi, esami medici e psicologici anche complessi senza alcuna prospettiva di vantaggio materiale.

Verifiche effettuate con il lie detector (la famosa macchina della verità) confermano racconti e stati d’animo. Nel caso di rapimenti multipli i resoconti combaciano a sufficienza quasi in tutto, per cui è facile persuadersi che i testimoni siano stati partecipi di una stessa esperienza. Molti particolari riferiti dai testimoni sono ricorrenti, ma la quasi totalità dei ‘rapiti’ non si era mai occupata di ufologia e quindi non poteva conoscerli. Molti rapiti sono stati operati e sul loro corpo sono stati anche rileva ti piccoli oggetti assolutamente inamovibili, di cui si ignorano la funzione e i pericoli. Contrariamente a quanto ritiene Mack, i ‘rapiti’ non sarebbero portatori di scompensi affettivi o psicologici gravi, ne sarebbero attratti o predisposti verso il paranormale. I ‘rapiti’ parlano di frequente di un cambiamento in positivo: ognuno di loro avverte che la propria vita ha beneficiato di quell’esperienza, molte loro abitudini sono cambiate in meglio, così come il modo di vedere l’esistenza. Addirittura eccezionale il caso di Deanna Rube, sofferente dalla nascita di una patologia cardiaca congenita e tornata operata e sana dal suo ‘viaggio’ su un’astronave aliena. Si sono elencati i ‘pro’. Secondo i detrattori, invece, le storie sono certamente raccontate in buona fede, ma sempre soggettive e non comprovate; ognuno poi è sempre in grado di raccontare una fola.

Gli eventi UFO in genere sono improbabili di per se: come può una nave aliena evitare con successo il rilevamento da parte delle migliaia di radar sia terrestri sia orbitanti attorno al nostro pianeta? E ancora un UFO su una città dovrebbe essere visto da tutti, mentre di solito l’avvistamento, per non parlare del rapimento, coinvolge sempre pochissime persone. Non ci sono foto convincenti di astronavi o individui di altri mondi o di entità radicalmente diverse da noi. Inoltre, nonostante si possa ammettere che esseri diversi agiscano secondo logiche diverse dalla nostra, alcuni comportamenti attribuiti ad alieni sono contraddittori o ingenui: per esempio impedirebbero ai ‘rapiti’ il ricordo della loro esperienza, ma essa è facilmente ricostruibile tramite l’ipnosi… Nessun rapimento è stato mai riferito da testimoni indipendenti fra di loro. Si potrebbe obiettare il famoso caso di Travis Walton, ma nessuno dei compagni ha visto Walton salire effettivamente a bordo della nave.

Molti dei testimoni soffrirebbero di una leggera forma di paranoia e ipersensibilità, comunque di particolari predisposizioni psicologiche. Siamo spesso anche poco informati sulle circostanze delle loro vite, e quindi non in grado di valutare quanto possano essere vulnerabili di fronte a fatti anomali magari perfettamente spiegabili. Le cicatrici scoperte, a volte, sono presenti fin dall’infanzia anche a insaputa del testimone stesso. Di più: i chirurghi terrestri possono oggi eseguire incisioni che non lasciano cicatrice; gli extraterrestri sarebbero più arretrati di noi, dato che sarebbe un loro interesse precipuo non lasciare tracce di alcun genere? I rapimenti aumentano regolarmente subito dopo che i media divulgano storie come quella di Travis Walton e dei coniugi Hill. eventi come questi sarebbero diventati parte del folclore americano al pari della famosa autostoppista fantasma (il ragazzo che le ha dato il passaggio la cerca a lungo, fino a scoprire che lei è morta vent’anni prima. ..) Sta di fatto che qualcosa, a determinate persone, è davvero successo. E siamo ancora sprovvisti di una spiegazione (‘ufologica’, culturale, psicologico psichiatrica) che soddisfi tutti gli interrogativi. La psicologa Aphrodite Clamar, esperta in ipnosi regressiva, afferma: “La domanda rimane. l’esperienza UFO è genuina o quelli che dicono di essere stati rapiti sono vittime di isteria o delle loro stesse delusioni ? Dopo avere trascorso più di cinquanta ore con una dozzina di soggetti sotto ipnosi, non sono ancora in grado di rispondere. E’ la curiosa similitudine delle loro esperienze che ci fa indugiare. Il fatto che un testimone dietro l’altro, che non può essere a conoscenza dell’altrui esperienza, racconti storie simili con dettagli bizzarri ugualmente simili, è probabilmente la caratteristica più impressionante dei rapimenti. ..”

Fonte: universonline.it