Nel cielo di novembre notti più lunghe per andare a caccia di panorami spaziali

Via Lattea riflessa sulla Luna
Via Lattea riflessa sulla Luna
02/11/2018
foto di 46P/Wirtanen la cometa di Natale
La prima foto di 46P/Wirtanen la cometa di Natale
07/11/2018
Cielo di novembre

Ecco cosa cercare nel cielo nelle prossime settimane, a partire dalla pioggia di meteore delle Tauridi e delle Leonidi.



Non saranno abbondanti come le lacrime di San Lorenzo, ma nel caso vi foste persi, nel cielo di ottobre, le Orionidi, potete rifarvi questo mese con ben due piogge di stelle cadenti. Per qualche notte, con un picco a cavallo tra il 5 e il 6 novembre, è il turno delle Tauridi, uno sciame meteorico non particolarmente luminoso ma che sarà favorito dall’assenza della Luna (giovane il 7 novembre, piena il 23) a rendere il cielo particolarmente buio. Generate dal passaggio della Terra in una regione dello Spazio popolata dai detriti della cometa Enke e resti di asteroidi, avranno un ritmo di cinque-dieci all’ora e vanno cercate in direzione della costellazione del Toro.

Proprio dal punto di provenienza delle Tauridi, potrete facilmente scorgere una macchia luminosa, composta da punti brillanti di luce bianca e bluastra: sono le Pleiadi, un ammasso di stelle (cosiddetto M45) molto visibile attorno alla mezzanotte.
Se vi trovate in un luogo ben riparato dalle luci della città, ne potrete percepire a occhio nudo da 6 a 14, ma sono molte di più, nell’ordine delle centinaia, molte delle quali visibili solo con telescopi piuttosto potenti.

Cogliete l’occasione per cercare in zona anche Aldebaran, l’astro più luminoso della costellazione del Toro, nonché uno degli oggetti più visibili in questa porzione del cielo. Si tratta di una gigante rossa, quindi di una stella vicina al suo stadio finale: per questo brilla con una luce arancione, ben riconoscibile se avete un binocolo ma visibile anche a occhio nudo.

Un secondo round di meteore sarà poi quello delle Leonidi, generate annualmente dalla scia della cometa Tempel Tuttle e che saranno rintracciabili la sera del 17 e nelle ore antecedenti all’alba del 18 novembre volgendo lo sguardo verso la costellazione del Leone, a Est.
Un giro tra i pianeti
Il crepuscolo sarà l’unica occasione per captare, basso sull’orizzonte, Mercurio, che saluteremo definitamente questo mese per ritrovarlo solo l’anno prossimo.

Marte rimane visibile in direzione Sud, e nel corso del mese sarà visibile più o meno fino a mezzanotte, nel suo incedere dalla costellazione del Capricorno a quella dell’Acquario. Non è il periodo migliore per apprezzare il suo riflesso caldo nel cielo, ma di Marte sentiremo molto parlare, soprattutto a fine mese. Il 26 novembre è infatti fissato l’arrivo sulla superficie del pianeta della sonda Insight della Nasa, la prima che a differenza dei rover come Curiosity e Opportunity penetrerà al di sotto della sua crosta polverosa e indagherà sui misteri del sottosuolo.

Tornando all’osservazione astronomica, se siete già col naso all’insù a caccia del Pianeta rosso e siete dotati di telescopio, cogliete l’occasione per rintracciare Nettuno: anch’esso è osservabile nelle prime ore della notte, alto a Sud verso sera, poi via via sempre più basso fino alla mezzanotte. Sempre a Sud, nella costellazione dell’Ariete, potete cercare Urano, ma la sfida diventa quasi impossibile se non siete in possesso di un telescopio. Saturno nel corso del mese si abbassa ogni notte di più sull’orizzonte. Potete cercarlo nella costellazione del Sagittario, a Sud-Ovest, ma ha i giorni contati ed è visibile solo nelle prime due ore dopo il tramonto.

Dopo averci fatto compagnia nelle nostre sere d’estate, Venere slitta al cielo del mattino, sorgendo a fine mese più di tre ore prima del Sole, nella costellazione della Vergine. Sarà così brillante che in questo periodo la soprannominano la stella del mattino. Giove lascia le nostre notti dopo una permanenza molto lunga nella costellazione della Bilancia e procede verso lo Scorpione.
Panoramica tra le costellazioni
Per gli appassionati delle figure tra le stelle, ecco qualche dritta per orientarsi nell’identificazione delle costellazioni. Nei pressi della costellazione del Toro, a Sud-Ovest, sarà possibile apprezzare i Pesci, assieme alla piccolissima costellazione dell’Ariete.

Inizia il periodo ideale per notare, proprio sopra all’Ariete, la piccolissima costellazione del Triangolo e, se il vostro punto di osservazione è sufficientemente al riparo da luci e siete dotati almeno di un binocolo, la galassia del Triangolo (detta anche M33), una spirale di stelle a circa tre milioni di anni luce da noi.
Procedendo verso Est, invece, a dominare il cielo ecco sopraggiungere le figure caratteristiche del cielo invernale: prima i Gemelli, poi il Cancro, infine il Leone.

In alto rispetto ai Gemelli e al Toro è facile identificare, per la sua forma a pentagono, la costellazione dell’Auriga, che ci accompagnerà in alto nel cielo per alcuni mesi. Uno dei vertici, quello più brillante, è Capella, la sesta stella più luminosa del cielo notturno, riconoscibile per la sua luce giallo oro.

Fonte: wired.it - Autore Alice Pace