Mutilazioni sul bestiame per mano aliena

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Mutilazioni sul bestiame per mano aliena

Mutilazioni Aliene

Mutilazioni sul bestiame per mano aliena
L’uccisione e la mutilazione del bestiame, soprattutto bovini, è stata attribuita agli alieni per la prima volta nel 1967

Mutilazioni sul bestiame per mano aliena – L’uccisione e la mutilazione del bestiame, soprattutto bovini, è stata attribuita agli alieni per la prima volta nel 1967, ad Alamosa, Colorado (Usa). Da allora i casi si sono ripetuti con una frequenza regolare e vengono segnalati in ogni parte del mondo. La spiegazione data al principio è stata, forse, quella più ovvia, l’attacco di un animale selvatico, ipotesi subito scartata perché l’animale avrebbe mangiato la preda, non si sarebbe limitato ad occhi, apparato sessuale, lingua e orecchie. Inoltre a far escludere del tutto l’attacco di una belva, è stata la precisione chirurgica dei tagli.
In tempi più recenti e con mezzi all’avanguardia sono state effettuare attente analisi dai medici i quali hanno stabilito che lo strumento utilizzato per le mutilazioni è di una precisione superiore al bisturi, qualcosa di simile ad un laser.

Un altro aspetto inquietante è che l’animale viene rinvenuto completamente privo di sangue e non si rinvengono tracce neppure sulla scena del ritrovamento.
Secondo alcuni esperti le incisioni vengono fatte tagliando tra le cellule, separando la struttura molecolare. Per questo motivo non si sono mai travate tracce di sangue nelle vicinanze del corpo.

L’aspetto agghiacciante di questo fenomeno è che nel corso degli anni c’è stato un incremento di esseri umani che hanno subito lo stesso tipo di mutilazioni e di cui si parla molto poco. Anche i cadaveri umani vengono rinvenuti completamente privi di sangue. Uno dei primi casi, antecedente a quello dei bovini, risale al 1956, presso il White Sands Missile Range, una base missilistica statunitense. Secondo la testimonianza di un ufficiale dell’Air Foce, un oggetto volante, a forma discoidale, aveva prelevato il sergente Jonathan P. Louette. Dopo tre giorni venne ritrovato il corpo mutilato dell’uomo. I suoi genitali erano stati rimossi, l’ano inciso ed il retto estratto fino al colon, come un tappo. Gli occhi rimossi, nessuna traccia di sangue e assenza di collasso vascolare.
Da alcune prove è evidente che questi interventi vengono eseguiti mentre la vittima, animale o umana è ancora viva.

Una volta terminato l’intervento le parti vengono inviate a vari laboratori sotterranei, uno dei quali si trova nella base segreta di Dulce un’installazione militare situata nel sottosuolo di Dulce, New Mexico (USA).

I responsabili di queste atrocità sono gli alieni Grigi, che hanno un accordo di lunga data con il governo degli Stati Uniti: in cambio di tecnologia, hanno la libertà di “prelevare” un determinato numero di umani e animali ogni anno.

Esistono diversi testimoni di quello che accade nel sottosuolo di Dulce ma, un documento in particolare, fa luce sul fenomeno delle mutilazioni, si tratta del “ Dulce Papers”, una testimonianza scritta, corredata da una serie di illustrazioni, rilasciata da un uomo rapito dai Grigi dopo alcune sedute di ipnosi regressiva.

Nella lettera afferma, tra l’altro, che i Grigi sono interessati ad una sostanza che solo bovini e esseri umani possiedono. La loro specie soffre di una malattia degenerativa questo estratto gli permette una soluzione temporanea.

Quale sia la sostanza che hanno in comune soltanto umani e bovini non lo sappiamo. Di certo il bestiame, ma soprattutto gli umani, non vedono l’ora che i Grigi risolvano il loro problema di salute in qualche altro modo, magari senza cruenti massacri di altri esseri viventi.

Fonte alienreport.it – Autore Marco Barazzi