Molecole d’acqua saltellano sulla Luna

Luna molecole d'acqua

Utilizzando uno strumento a bordo del Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) della NASA, gli scienziati hanno scoperto che le molecole d’acqua si spostano sul suolo della Luna nel corso del giorno lunare, al variare della temperatura superficiale. Lo studio è pubblicato su Geophysical Research Letters.



Le misurazioni dello strumento Lyman Alpha Mapping Project (LAMP), relative allo strato diffuso di molecole d’acqua temporaneamente intrappolate nel materiale superficiale del nostro satellite, hanno permesso di caratterizzare le loro variazioni nel corso del tempo. Fino a pochi anni fa gli scienziati pensavano che la Luna fosse del tutto arida, e che l’acqua fosse presente al più in piccole sacche di ghiaccio nei crateri permanentemente in ombra vicino ai poli. Tuttavia, di recente è stata identificata acqua sotto forma di popolazioni diffuse di molecole legate a comporre gli idrati e idrossidi che costituiscono il suolo lunare.

In effetti l’acqua sulla Luna è principalmente presente come gruppi ossidrilici OH legati ad altre molecole per comporre il materiale del suolo lunare. Posizione e quantità dell’acqua lunare variano in funzione del periodo del giorno. Inoltre le molecole d’acqua sono più comuni a latitudini elevate e tendono a migrare man mano che la superficie si riscalda.

“Questo è un importante, nuovo risultato relativamente all’acqua lunare, un argomento scottante dal momento che i programmi spaziali ricominciano a focalizzarsi sull’esplorazione della Luna”, spiega Kurt Retherford del Southwest Research Institute a San Antonio, Texas.
Sembra che le molecole d’acqua rimangano saldamente ancorate alla regolite che costituisce il suolo, fino a che le temperature superficiali raggiungono il picco in prossimità del mezzogiorno lunare.

In seguito le molecole, a causa del calore, spezzano il loro legame e possono “rimbalzare” in una vicina posizione in cui la temperatura è adeguata, oppure finiscono nell’atmosfera estremamente sottile della Luna, l’esosfera, fino a che le temperature calano e le molecole ritornano in superficie.

Nel corso di studi precedenti gli scienziati avevano ipotizzato che gli ioni di idrogeno presenti nel vento solare fossero la sorgente di gran parte dell’acqua sulla superficie lunare. In base a questa ipotesi, quando la Luna passa dietro la Terra ed è protetta dal vento solare, il “rubinetto dell’acqua” dovrebbe essenzialmente chiudersi. Tuttavia, la quantità d’acqua osservata da LAMP non diminuisce quando la Luna è protetta dalla Terra e sotto l’influenza del suo campo magnetico: questo suggerisce che le molecole d’acqua possano formarsi nel corso del tempo, per processi indipendenti dal vento solare. “Questi risultati contribuiscono alla comprensione del ciclo dell’acqua sulla Luna e ci aiuteranno a studiare l’accessibilità dell’acqua, che potrà essere utilizzata dall’uomo nel corso di future missioni lunari”, conclude Amanda Hendrix del Planetary Science Institute, a guida dello studio.

Fonte: universoastronomia.com - Autore Barbara Bubbi
Fonte in lingua originale: eurekalert.org
Fonte IGM: eurekalert.org
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