Matematica il linguaggio per comunicare con gli ET

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Matematica il linguaggio per comunicare con gli ET

Matematica il linguaggio per comunicare con gli ET – La soluzione idonea alla comunicazione con una civiltà aliena sviluppata è adottare come linguaggio la matematica.

Matematica il linguaggio per comunicare con gli ET – Molto spesso gli scienziati si concentrano sulla ricerca di vita aliena, facendo passare in secondo piano un problema di capitale importanza, ovvero quello della comunicazione con gli extraterrestri. Infatti il problema che si è posto Carl DeVito, ovvero un membro della University of Arizona del Mathematics Department, è trovare un sistema di comunicazione adatto ad interagire con civiltà aliene avanzate, al fine dello scambio di informazioni importanti sulle caratteristiche dei propri Sistemi Solari.

La soluzione idonea alla comunicazione con una civiltà aliena sviluppata, secondo Carl DeVito è adottare come linguaggio la matematica.

Da come spiega il ricercatore nel suo libro del 2004 “Science, SETI, e Matematica”, la matematica è l’unico concetto che possa essere capito sia dagli umani che dagli alieni. Questo perché, da come esposto dal dottor DeVito alla Astrobiological Science Conference che si è tenuta ad aprile a Mesa in Arizona, la matematica è composta da concetti scientifici universali. Il problema della comunicazione con gli alieni non è fantascienza, ma un problema reale, poiché come affermano gli scienziati gli extraterrestri potrebbero essere molto più vicini di quanto ci aspettiamo.

Il primo problema che la scienza si è posta è stato quello di chiedersi se le civiltà con cui entreremo in contatto saranno abbastanza sviluppate da riuscire a comunicare. La risposta è stata sì, poiché se queste civiltà riuscissero a risponderci, questo imporrebbe uno sviluppo adeguato per riuscire a comunicare con il linguaggio proposto da Carl DeVito.

Il secondo problema da fronteggiare sarebbe quello in cui le nozioni geometriche utilizzate dagli alieni fossero non euclidee, per alcune differenze fisiche fra il nostro Sistema Solare e il loro. Il professor DeVito si è messo in squadra con R.T. Oehrle, un altro professore, per comporre un linguaggio adeguato per la comunicazione con questa ipotetica civiltà aliena. Nelle scorse settimane la scienza avrebbe trovato il modo di osservare una presunta megastrutture aliena. Non ci resta che attendere nuove interessanti notizie dalla scienza.

Fonte: blastingnews.com – Autore Chiara Esposito