Luna Rosa illumina il cielo di aprile e bacia Giove

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Luna Rosa illumina il cielo di aprile e bacia Giove

Luna Rosa illumina il cielo di aprile
Il plenilunio di aprile prende il nome di Luna Rosa per la fioritura delle Phlox, piante con fiori che tingono di rosa e porpora i paesaggi dove un tempo vivevano le tribù di nativi americani Algonchini.

Alle 3:58 ora italiana di lunedì 30 aprile il nostro satellite naturale raggiungerà la fase di Luna Piena, che in questo mese prende il nome di Luna Rosa (Pink Moon). Lo spettacolo sarà accompagnato dalla seconda congiunzione astrale col gigante gassoso Giove, dopo il primo ‘bacio’ avvenuto tra il 3 e il 4 aprile. Altri nomi noti per la Luna piena di aprile sono Luna dei boccioli; Luna della lepre e Luna delle Uova, benché meno diffusi.

I nomi derivano tutti dalla tradizione degli indiani d’America, che sfruttando un calendario lunare erano soliti nominare i vari pleniluni in base agli eventi naturali più importanti per la loro comunità. Nel caso specifico sono tutti legati all’avvento della primavera. Il nome Luna Rosa viene privilegiato poiché scelto dalla tribù degli Algonchini, semplicemente quella col maggior numero di membri (ancora oggi).

Ma perché si chiama Luna Rosa? Se sperate di ammirare una Luna tinta di questo colore purtroppo resterete delusi. Il nome è infatti legato alla fioritura di piante (erbe, arbusti e rampicanti) del genere Phlox o flox, appartenenti alla famiglia delle Polemoniaceae.

Originarie dell’Asia e delle Americhe, alcune di queste piante sono caratterizzate da fiori di un intenso colore che va dal rosa al porpora, e iniziano a sbocciare con un leggero anticipo rispetto ad altre. Gli splendidi paesaggi naturali nei quali vivevano i nativi americani – prima di essere confinati nelle riserve dai coloni europei – in questo periodo dell’anno si tingevano così di rosa, per questo la tribù degli Algonchini ha deciso di dedicargli il plenilunio di aprile. Le Phlox hanno colori così vividi che sono diventate apprezzate piante ornamentali, come la specie Phlox drummondii.

Quello di aprile non è l’unico caso in cui la Luna piena prende il nome di un colore, manifestandosi poi col classico bianco-giallognolo. Ad esempio, la seconda Luna piena di un mese si chiama Luna Blu (come quelle dei mesi di gennaio e marzo appena trascorsi), ma il nostro satellite può tingersi di questo colore solo a causa di eventi peculiari, come eruzioni vulcaniche che proiettano cenere in aria che funge da filtro. La Luna Rossa – o di sangue – è invece quella che emerge durante le eclissi di Luna; in questo caso il colore tende effettivamente all’arancione/rossastro a causa dell’ombra prodotta dalla Terra.

Fonte: scienze.fanpage.it – Autore Andrea Centini
Fonte IGM: psalmboxkey.com
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