Lo spettacolo della Luna Piena dei fiori

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Luna dei fiori

Nel pomeriggio di martedì 29 maggio la Luna si troverà in posizione opposta al Sole rispetto alla Terra, regalandoci lo spettacolo del plenilunio. Quello di maggio è noto come Luna dei fiori, Luna del latte o Luna della semina del mais, i tre nomi più utilizzati dalle tribù di nativi americani.



Alle 16:20 del 29 maggio la Luna raggiungerà la spettacolare fase di Luna piena, l’ultima della primavera 2018. In base alla tradizione della tribù dei nativi americani Algonchini, la più numerosa ancora oggi, il plenilunio di questo mese prende il nome di Luna dei Fiori (Flower Moon), ma è conosciuto anche con gli appellativi di Luna del Latte (Milk Moon) e di Luna della Semina del Mais (Corn Planting Moon).
Perché la Luna piena di maggio viene chiamata Luna dei Fiori? Come per tutti gli altri pleniluni del calendario lunare degli “indiani d’America”, il nome è legato a un evento naturale particolarmente rilevante, in grado di scandire i ritmi della vita nelle tribù. In questo caso si tratta dell’esplosione di colori – e di profumi – dovuta alla fioritura delle piante selvatiche, che avviene tipicamente nel mese di maggio grazie alle temperature gradevoli, né troppo fredde né troppo calde. Gli immensi prati nei quali veniva allevato il bestiame si tingevano di viola, rosso, giallo e di una moltitudine di altri colori, tra fioriture di campanule, aglio selvatico, lupino, anemone, viole e via discorrendo. Questi fiori sancivano per i nativi americani anche l’arrivo del momento migliore per coltivare la terra.

Non a caso uno dei secondi nomi della Luna piena di maggio è quello di “Luna della semina del mais”, proprio perché in questo periodo la semina dell’importante cereale dona i raccolti migliori. Il nome di Luna del latte è invece legato alla qualità del latte ottenuto dalla mungitura, più ricco e nutriente di quello di altri periodi dell’anno per l’abbondanza e la varietà delle piante che gli animali al pascolo possono mangiare in questo mese. Il nome è affine a quello della tradizione chiamata “Rimilcemona”, un antico termine anglosassone che sta a significare Month of Three Milkings, ovvero Mese delle tre mungiture (al giorno). Si tratta di un evento eccezionale reso possibile dalla fertilità primaverile.

Dal punto di vista squisitamente astronomico, ad appena un paio di giorni dallo spettacolare plenilunio del 29 maggio sarà possibile ammirare una congiunzione astrale con il gigante gassoso Giove, che il 27 si troverà a soli 5 gradi di distanza dal nostro satellite naturale.

Fonte: scienze.fanpage.it - Autore Andrea Centini
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