Le stelle cadenti

stelle cadenti

L'uomo è da sempre affascinato dagli astri e dai fenomeni a esso legati, uno dei quali sono proprio le stelle cadenti. Le scie luminose che passano repentinamente solcando il cielo notturno esercitano una forte attrattiva non solo per il romanticismo che trasmettono, ma anche come fenomeno astronomico di tutto rilievo.

Cosa sono le stelle cadenti

La magia delle stelle cadenti è legata soprattutto alla luminosità che emanano, indicando una maggiore vicinanza all’atmosfera terrestre.

In realtà è errato parlare di stelle cadenti, in quanto non vanno a schiantarsi sul suolo terrestre che neppure sfiorano.

Le stelle cadenti sono più esattamente dei frammenti di meteore, detti appunto meteoriti, che si rendono visibili quando entrano in contatto con l’orbita terrestre. Questo contatto e anche la vicinanza con il sole, che è la nostra stella, provoca un innalzamento della temperatura che può superare i 1600°. Le stelle cadenti sono però ricoperte di ghiaccio e trasportano anche altre sostanze, come il biossido di carbonio e il metano. Il momento in cui diventano luminescenti è lo stesso nel quale tutte questi componenti nell’insieme si esauriscono.

Per questo si rendono visibili per pochi secondi, come un brillante che rotola leggero lasciando la sua speciale scia.I frammenti di meteora non solo altro che materia rocciosa che viaggia alla velocità di più di 215 mila km all’ora e rappresenta uno dei detriti sparsi nell’universo, che si solito vengono anche trasportati dalle comete. Anche queste ultime sono delle masse gassose che prima o poi esauriscono il loro “carburante” esattamente come brucia il nostro sole. La scia luminosa che si vede attraversare un pezzo di cielo altro non è che un corpo celeste morente, specie per quei frammenti molto piccoli. Alcuni si disintegrano, altri di dimensioni più imponenti continuano il loro viaggio anche se con un volume notevolmente ridotto proprio dalla combustione.

Quando si vedono le stelle cadenti?

La notte durante la quale tradizionalmente è visibile una di pioggia di stelle cadenti è quella del 10 agosto, con il passaggio delle Perseidi.

Le Perseidi sono uno sciame meteorico che la Terra si trova ad attraversare durante il periodo estivo nel percorrere la sua orbita intorno al Sole. La pioggia meteorica si manifesta dalla fine di luglio fino oltre il 20 agosto e il picco di visibilità è concentrato attorno al 12 agosto, con una media di circa un centinaio di scie luminose osservabili ad occhio nudo ogni ora. .

Gli studiosi sono a conoscenza del fatto che le Perseidi sono dei detriti che si è lasciata dietro la cometa Swift-Tuttle, che occasionalmente si trova a passare vicina al nostro sistema solare. La stessa cometa fu scoperta per la prima volta nel 1862 e il lasso di tempo che intercorre tra un passaggio e l’altro è di centinaia di anni: l’ultima volta è avvenuto nel ’92 e il prossimo è previsto nel 2126.

La pioggia di stelle però non è visibile solo in agosto, perché durante l’anno ci sono diversi passaggi associati ad altrettante zone del cielo dalle quali provengono altre stelle cadenti o più precisamente “sciami meteorici”.

All’inizio dell’anno, per esempio, e più precisamente tra il 1° e il 6 gennaio c’è il passaggio delle Quadrantidi, con un picco intorno al 3 e al 4. Vengono cosi chiamate perché si originano dalla costellazione di Boote e sono legate ai frammenti di una cometa, chiamata C/1490 Y1, che gli astronomi asiatici, in particolare giapponesi e cinesi, conoscevano già 500 anni fa.

Tra il 19 e il 24 aprile, invece, è possibile ammirare il passaggio delle Lyridi, così chiamate perché provengono da una zona che si trova tra la costellazione della Lira e quella del Leone, in direzione nord-est.

Anche in questo caso bisogna ringraziare il passaggio della cometa C/1861 Thatcher che avviene ogni 415 anni vicino al pianeta Terra. Ogni 60 anni circa il loro passaggio si rivela molto intenso e l’ultimo è avvenuto nel 1982.

Tra il 1° e l’8 maggio invece ci sono le Eta Aquaridi, che prendono il nome dalla costellazione dell’Acquario e sono i detriti della famosa cometa di Halley.

Tra il 15 luglio e il 15 agosto, quindi in concomitanza con le Perseidi, ci sono anche le stelle cadenti dette Delta Aquaridi, che come le precedenti arrivano dalla costellazione dell’Acquario.

In autunno, dal 16 al 30 ottobre invece, lo sciame meteorico da ammirare è quello delle Orionidi, che sono frammenti della stella Betelgeuse e provengono dalla costellazione di Orione.

Fino alla fine di novembre si accompagnano alle Tauridi che arrivano dalla costellazione del Toro, insieme alle Leonidi e, infine, alle Geminidi che sono visibili solo tra il 7 e il 20 dicembre e sono frammenti dall’asteroide 3200 Phaethon, di passaggio nella costellazione dei Gemelli.

Il significato delle stelle cadenti

Sono molti i significati che nel corso dei millenni sono stati attribuiti alle stelle cadenti e nella maggior parte dei casi sono sempre state legati a presagi positivi.

Gli astri e i fenomeni astrali hanno incuriosito prepotentemente l’uomo che li ha interpretati come messaggi diretti dal cielo, che con il suo carico di mistero voleva rivelare cosa lo attende.

Sappiamo da ritrovamenti archeologici in vari luoghi del mondo che l’astronomia era una materia molto importante per i popoli antichi, come per esempio i Maya, che avevano fatto dei calcoli quanto mai precisi riguardo a fasi lunari, eclissi, ecc fino al 2012. L’antichissimo sito di Stonehenge nel Regno Unito è stato confermato che fosse un osservatorio astronomico, per altro molto preciso, dove il solstizio e l’equinozio erano momenti topici in ragione della sua costruzione che pare risalga al neolitico.

Fonte: osr.org
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