La teoria del Paleocontatto e degli antichi astronauti nel deserto del Sahara

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La teoria del Paleocontatto

A sudest dell’Algeria, su un altopiano nel deserto del Sahara, si trovano un gran numero di incisioni e pitture rupestri.

Secondo la teoria del paleocontatto, gli antichi artisti hanno cercato di rappresentare antichi astronauti entrati in diretto contatto con loro.

Tassili n’Ajjer è un vasto altopiano situato nel deserto del Sahara, a sudest dell’Algeria, che copre una superficie di 72 mila km². Situato in uno strano paesaggio lunare di grande interesse geologico, questo sito contiene la più grande e importante collezione di arte rupestre preistorica del mondo.
Fino ad oggi, sono state identifica 15 mila incisioni e disegni, nei quali sono registrati cambiamenti climatici, migrazioni animali e l’evoluzione della vita umana in un arco di tempo compreso tra i 12 mila e i 6 mila anni fa. La densità eccezionale di dipinti e incisioni, e la presenza di numerose vestigia preistoriche, hanno guadagnato al sito di Tassili n’Ajjer la fama di “miglior museo a cielo aperto della preistoria del mondo”, tanto da essere stato inserito nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.
Scoperta nel 1933, la collezione artistica riguarda una serie di opere rupestre realizzate su pareti rocciose a vista e comprende immagini di animali selvaggi e domestici, esseri umani e disegni geometrici. A fare scalpore è stata anche l’individuazione di misteriosi esseri mitici, come uomini con teste di animali, divinità o esseri spirituali. All’occhio dei visitatori moderni, molte figure sembrano avere una verta somiglianza con dispositivi quali caschi, antenne o armi tecnologiche, tanto che i sostenitori della Teoria degli Antichi Astronauti ritiene quello di Tassili n’Ajjer uno dei siti più importanti dove trovare tracce sicure del paleocontatto extraterrestre.

Chiaramente, ogni teoria in proposito entra nell’alveo delle speculazioni, dato che non esistono documenti scritti che possano chiarire la natura, l’identità e il significato degli esseri raffigurati nella roccia. Si tratta di informazioni perdute per sempre.
Quello che è certo è che l’arte di Tassili n’Ajjer copre cinque periodi distinti, ciascuno dei quali corrisponde ad una particolare fauna e può essere individuato grazie alle differenze stilistiche.


Tuttavia, anche la precisa datazione sui vari periodi è argomento di dibattito tra gli studiosi, dato che a volte gli stili sembrano sovrapporsi. La cronologia proposta da Ancient Origins, come ammesso dai curatori del sito, non è detto che possa cambiare negli anni a venire.

Nonostante il grande numero di opere trovate dai ricercatori, sebbene rappresentino uno squarcio sulla vita degli antichi popoli del Sahara, molte domande rimangono ancora aperte su chi abbia realizzato le incisioni e i dipinti di Tassili n’Ajjer e cosa rappresentino.

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