Haumea il pianeta nano con l’anello

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Haumea

I sistemi di anelli sono sempre affascinanti e sembrano essere sempre più diffusi nel nostro piccolo quartiere galattico.



Fino a poco tempo fa, gli unici anelli noti erano quelli che circondano i pianeti giganti come Giove, Saturno, Urano e Nettuno. Nel 2013, però, gli astronomi scoprirono un anello anche attorno a Chariklo, un centauro di 250 chilometri che orbita tra la cintura degli asteroidi e la Fascia di Kuiper, incrociando le traiettorie dei pianeti giganti. Ora, José-Luis Ortiz e Pablo Santos-Sanz dell’Istituto di Astrofisica dell’Andalusia a Granada, in Spagna, ed i loro colleghi, hanno scoperto che anche il transnettuniano Haumea ha un anello.

Haumea è diventato il primo piccolo oggetto trasnettuniano, non centauro, noto per avere un anello.
Le osservazioni sono state condotte il 21 gennaio 2017, in contemporanea con 12 telescopi europei, durante il transito del pianeta nano davanti ad una debole stella rossa nella costellazione di Boötes.
"È stato davvero sorprendente", ha dichiarato Santos-Sanz.
Praticamente il team ha visto qualcosa all'altezza dell'equatore di Haumea oscurare alcune stelle ancora prima che il transito vero e proprio iniziasse per il pianeta nano.

Secondo i calcoli, l'anello è complanare con l'equatore di Haumea e con il piano orbitale della luna Hi'iaka, è in risonanza orbitale 3:1 con Haumea (ossia Haumea ruota tre volte sul suo asse nel tempo in cui una particella dell'anello completa una sola rivoluzione), è largo circa 70 chilometri e si trova a circa 2287 chilometri dal centro di Haumea
Haumea ha una forma allungata, simile ad un uovo, forse dovuta alla sua rotazione veloce in 3 ore e 55 minuti (per un confronto, Plutone, quasi perfettamente sferico, compie una rotazione completa ogni 6,4 giorni terrestri). Il pianeta nano ha anche due piccole lune, Hiʻiaka e Namaka, e secondo i ricercatori queste caratteristiche potrebbero essere correlate alla presenza dell'anello: Haumea, infatti, potrebbe essere stato colpito da un grosso oggetto in passato, il quale ne avrebbe influenzato la rotazione ed avrebbe generato molti detriti dopo l'impatto. Alcuni di questi sarebbero andati a formare i due satelliti, altri il disco che oggi lo circonda. Gli altri corpi trasnettuniani, che condividono con Haumea il percorso attorno al Sole e la composizione, potrebbero essere nati dallo stesso evento catastrofico.

Ortiz e Santos-Sanz hanno anche scoperto che Haumea è leggermente più grande di quanto stimato precedentemente:
il suo diametro maggiore, con 2.322 chilometri, è quasi uguale a quello di Plutone, mentre il suo diametro minore è solo 1.138 chilometri, cioè poco meno della metà del diametro di Plutone

È anche molto meno denso di quello che si pensasse e sembra avere texture superficiali simili a quelle di Plutone.

Alan Stern, il ricercatore principale della missione della NASA New Horizons, non ha escluso che possa diventare un buon candidato per le osservazioni dell'intrepida navicella, che ha già intrapreso una sessione di ricerca di anelli attorno a decine di mondi lontani.

Fonte: aliveuniverse.today - Autore Elisabetta Bonora
Fonte IGM: mobilescout.com