Gladio l’esercito clandestino della NATO

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Gladio l'esercito clandestino della NATO

Gladio l’esercito clandestino della NATO – L’organizzazione Gladio era un’organizzazione paramilitare clandestina italiana di tipo stay-behind (“stare dietro”, “stare in retroscena”) promossa dalla NATO.

Gladio

Gladio l’esercito clandestino della NATO – Durante la Guerra Fredda una serie di attacchi terroristici colpisce alcune città europee: Milano, Monaco, Bruxelles. Le stragi sono attribuite a gruppi terroristici di estrema destra che secondo le più recenti inchieste sarebbero state appoggiate da Stay Behind, la struttura segreta della NATO, che in Italia prese il nome di Gladio.

Che in Italia esistesse una struttura segreta la cui missione era di sviluppare azioni di commando in caso di invasione o insurrezione comunista, fu Giulio Andreotti a svelarlo nel 1990. E a restare stupiti non furono solo moltissimi cittadini italiani, ma anche molti parlamentari.

Gladio faceva infatti parte di una più ampia rete, nota come Stay Behind, costituita dalla Nato nel dopoguerra, ma non soggetta ad alcun controllo parlamentare proprio perché segreta. In teoria avrebbe dovuto limitarsi a un ruolo puramente difensivo. Secondo però le testimonianza di estremisti di destra, coinvolti in alcune fra i più sconvolgenti attentati d’Europa, e dal lavoro dei magistrati che hanno svolto le indagini tra depistaggi e insabbiamenti, è emerso un nuovo quadro: alcune delle declinazioni nazionali di Stay Behind, tra cui anche Gladio, avrebbero sostenuto gruppi neo fascisti innescando un’ondata di terrore nel continente.

Gli attacchi facevano parte di un progetto ben preciso: ostacolare la salita al potere da parte della sinistra, rafforzare il sostegno dell’opinione pubblica nei confronti dei governi centristi in paesi dell’Europa considerati cruciali alla strategia di difesa degli Stati Uniti, oppure promuovere svolte autoritarie.

Analizzando tre casi drammatici e ricorrendo a testimonianze ed immagini inedite la strage di Piazza Fontana a Milano (1969 – 16 morti e circa 80 feriti), la bomba all’Oktoberfest di Monaco (1980 – 13 morti e oltre 200 feriti), la scia di sangue delle stragi del Brabante in Belgio (1982 -1985 – 28 morti e 25 feriti), e attraverso la testimonianza di ex terroristi, diplomatici, agenti segreti e magistrati, Gladio, l’esercito segreto segue le possibili tracce che da ciascuno degli attacchi portano a strutture dello Stato.

Fonte : miramontefilm.com
Fonte IGM: themillenniumreport.com