Fontane cosmiche il lancio delle stelle

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Fontane cosmiche il lancio delle stelle
Cosa sono le fontane cosmiche? E da dove nascono? A fornire un elemento in più sul mistero dei grossi getti di materiale lanciato nello spazio dalle stelle è stato l’European Southern Observatory

Fontane cosmiche

Fontane cosmiche il lancio delle stelle – A fornire un elemento in più sul mistero dei grossi getti di materiale lanciato nello spazio dalle stelle è stato l’European Southern Observatory, che con l’aiuto del Very Large Telescope ha notato una particolare coppia di stelle. Quest’ultima aveva creato una strana forma nel cuore di una nebulosa planetaria, Fleming 1.

I nuovi dati del VLT hanno così confermato la teoria sull’aspetto spettacolare e simmetrico del materiale lanciato nello spazio dalle selle. Le nebulose planetarie sono gusci di gas incandescente che si trovano attorno alle nane bianche, le stelle come il nostro Sole che si trovano alla fine della loro vita. Nel cuore di Fleming 1, il potente telescopio situato nel deserto di Atacama, in Cile, ha scoperto due getti sorprendentemente simmetrici, che si intrecciavano in nodi e curve.

La nebulosa si trova nella costellazione australe del Centauro e fu scoperta oltre un secolo fa da Williamina Fleming, una ex-cameriera assunta dall’Osservatorio dell’Harvard College dopo aver dimostrato attitudini per l’Astronomia.

Da tempo, gli scienziati si interrogano sulla possibilità che possano nascere dalle stelle getti così simmetrici, ma finora numerose e discordanti sono state le ipotesti sulla questione. Ma il team di ricerca guidato da Henri Boffin dell’Eso ha integrato le nuove osservazioni del VLT con i modelli numerici esistenti spiegando per la prima volta con precisione cosa da vita a queste forme insolite.

“L’origine delle belle e intricate forme di Fleming 1 e di oggetti analoghi è stata controversa per molti decenni”, ha spiegato Henri Boffin. “Gli astronomi avevano già suggerito in precedenza la presenza di una stella binaria, ma si pensava che in questo caso la coppia fosse molto larga, con un periodo orbitale di decine di anni o più. Grazie ai nostri modelli e alle osservazioni, che ci hanno permesso di esaminare questo sistema singolare in gran dettaglio e guardare proprio nel cuore della nebulosa, abbiamo scoperto che la coppia è qualche migliaio di volte più stretta di quello che si pensava”.

E il segreto sta in una coppia di stelle e nella vicinanza tra loro. Quando una stella di massa fino a otto volte quella del Sole si avvicina alla termine della propria vita, espelle i gusci esterni e inizia a perdere massa. Questo processo, spiega l’Eso, fa sì che il nucleo caldo possa irraggiare con forza e riscaldare il bozzolo di gas in espansione fino a farlo risplendere come nebulosa planetaria: “Mentre le stelle sono sferiche, molte di queste nebulose planetarie sono straordinariamente complesse, con nodi, filamenti e getti intensi di materiale che formano strani ricami. Alcune delle nebulose più spettacolari – tra cui Fleming 1 – hanno strutture simmetriche rispetto a un punto. Per questa nebulosa planetaria ciò significa che il materiale sembra uscire da entrambi i poli della regione centrale con un flusso a forma di S” spiegano i ricercatori.

Il nuovo studio mostra dunque che, nel caso di Fleming 1, le fontane simmetriche sono il risultato dell’interazione ravvicinata tra due stelle. “Questo è il caso finora più completo di una stella binaria centrale per cui le simulazioni hanno previsto correttamente la forma della nebulosa circostante, e in modo veramente spettacolare”, ha concluso il coautore Brent Miszalski.

Autore : Francesca Mancuso
Fonte: nextme.it