Fenomeni ufologici in Liguria realtà o immaginazione?

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Fenomeni ufologici in Liguria realtà o immaginazione?

Fenomeni ufologici in Liguria, realtà o immaginazione? Secondo i dati del Centro Italiano di studi ufologici circa il 95% degli avvistamenti fatti ogni anno trova una spiegazione attraverso fenomeni naturali o convenzionali mentre solo nel 5% dei casi si tratta effettivamente di oggetti considerati dagli esperti “non identificati”.

Fenomeni ufologici

Fenomeni ufologici in Liguria – Si stima che nel corso dei primi dieci mesi del 2010 siano stati segnalati oltre 2000 avvistamenti UFO, 3500 nel 2009, e sarebbero ben 22mila i casi considerati sospetti in Italia dal 1947, anno del primo episodio avvenuto negli Stati Uniti, tenendo in considerazione che UFO non significa necessariamente “alieno” ma semplicemente “oggetto volante non identificato” e che, secondo i dati del Centro Italiano di studi ufologici circa il 95% degli avvistamenti fatti ogni anno trova una spiegazione attraverso fenomeni naturali o convenzionali mentre solo nel 5% dei casi si tratta effettivamente di oggetti considerati dagli esperti “non identificati”.

Ma forse non tutti sanno che, in base alla pubblicazione di un ricco dossier da parte della sezione genovese del CUN, il Centro Ufologico Nazionale, la Liguria, insieme a Lombardia, Emilia e Triveneto occupa il vertice della classifica delle regioni Italiane più visitate dagli UFO.

Il catalogo analizza centinaia di avvistamenti avvenuti sin dal 1923 e riporta alcune testimonianze storiche risalenti addirittura al 1608 quando, in agosto, nel mare genovese vengono visti affiorare fino all’ombelico esseri con figura umana e braccia coperte di squame con due serpenti volanti in mano. Molti colpi di cannone non sortiscono alcun effetto. Avvistati nello stesso periodo a Nizza “strani oggetti nel cielo che gettano sangue sulla terra”.

Il 15 agosto, nel porto di Genova dove, appaiono tre carrozze ognuna trainata da sei figure di fuoco simili a draghi con serpenti che lanciano urla spaventose. Le chiese si riempiono di supplicanti, vengono indetti digiuni e processioni. Ragion per cui, sin dagli anni ‘70 diversi gruppi di ricercatori si sono interessati al territorio ligure in tal senso.

Continuando a sfogliare le pagine del rapporto, scopriamo anche una serie di dati in merito alla tipologia degli avvistamenti che con maggior frequenza hanno interessato le riviere indistintamente da Ponente a Levante, spiccano le apparizioni notturne, certamente più numerose di quelle diurne ma anche il periodo più prolifico per le segnalazioni che avvengono principalmente tra il 10 e il 18 settembre, e tra le 23,00 e le prime ore del mattino.

Fenomeni ufologici in Liguria

In base ad uno studio più recente poi, Genova guida la statistica sul maggior numero di avvistamenti di luci, La Spezia quella per le tracce al suolo e Imperia per le apparizioni di creature anomale. Anche le descrizioni degli UFO o presunti tali, raccolte dal CUN Ligure sono differenti, i testimoni parlano di oggetti dalla forma di stella, sigaro, a piatto, trapezoidale, a cono, ovale, a triangolo, e in alcuni casi, gli avvistamenti hanno coinvolto anche le autorità come avvenne ad esempio il 14 febbraio del 1979 quando nel corso della notte diverse persone videro in cielo un globo di colore arancione, e la segnalazione fu raccolta prima dai Carabinieri e successivamente inoltrata all’Aeronautica militare, o nel famoso “caso Zanfretta” del quale ci occuperemo più avanti, in altre occasioni si sono avuti coinvolgimenti della Capitaneria di porto, della Marina, dell’esercito, dei vigili del fuoco e della polizia.

Non è dunque così inopportuno parlare di UFO in Liguria anche se quello legato agli oggetti volanti non identificati rimane un argomento difficile da trattare. Chiunque tenti di affrontarlo deve inevitabilmente confrontarsi con il forte scetticismo di coloro che ritengono inverosimile buona parte o la totalità delle considerazioni al riguardo.

Riuscire a scrivere o parlare di UFO è complicato soprattutto a causa del fatto che nel campo dell’ufologia l’elemento che manca sempre è una “prova concreta”, qualcosa di tangibile, che accompagni e confermi fisicamente le affermazioni dei testimoni, dei contattisti o di coloro che sostengono le varie teorie al riguardo, situazione che ha favorito il proliferare di mistificatori che hanno contribuito in maniera significativa ad alimentare quel clima fatto di dubbi ed incertezze che circonda il settore.

Tuttavia, se come detto è arduo sostenere qualunque ipotesi in assenza di prove concrete, nel caso dell’ufologia, col tempo coloro che se ne sono occupati professionalmente hanno dimostrato che le teorie legate all’esistenza di altre forme di vita nell’Universo potrebbero essere più fondate di quanto si creda.

Naturalmente tutti gli studi da parte di astrofisici ed esobiologi si basano sulla convinzione che esista la possibilità di vita aliena nell’Universo ma che sia sostanzialmente rappresentata da microorganismi fossilizzati o batteri che potrebbero avere trovato le condizioni ideali per sopravvivere e proliferare magari sotto la superficie di alcuni corpi celesti (la ricerca dell’acqua è intesa principalmente a dimostrare questo genere di eventualità).

Fonte: rsvn.it