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Esperimento Philadelphia le dichiarazioni di Alfred Bielek

Esperimento Philadelphia – Sarebbe un presunto esperimento scientifico con finalità militari condotto nel corso del progetto arcobaleno dalla United States Navy durante la seconda guerra mondiale.

Esperimento Philadelphia

Esperimento Philadelphia – Se alcuni fisici teorici iniziano a postulare che i viaggi nel tempo siano possibili, quanto meno a livello di singole particelle (nello specifico i “tachioni”), ben diversa è la possibilità che già ora sulla Terra sia stata sviluppata, da fonti umane o aliene, una tecnologia che consenta a cose o persone di viaggiare nel tempo e tornare a riferircelo. Eppure è esattamente quanto per anni ha sostenuto Alfred Bielek, un americano nato nel 1927 e morto il 10 ottobre 2011 Guadalajara, in Messico, che fece scalpore dichiarando, alla conferenza M.ufo.n. (Mutual Ufo Network) del 1990, di aver partecipato nel 1943 all’Esperimento Philadelphia.

Esperimento Philadelphia

L’Esperimento Philadelphia sarebbe rientrato nel Rainbow Project che gli Usa avrebbero portato avanti nel corso della Seconda Guerra Mondiale (e a cui alcuni affermano abbia partecipato lo stesso Albert Einstein) per tentare di deformare, grazie a un potente campo elettromagnetico, un flusso di luce in una determinata area così da rendere invisibile ai radar un oggetto (le navi da guerra statunitensi).

Bielek dichiarò di essere stato testimone oculare dell’esperimento che il 28 ottobre 1943 avrebbe coinvolto il cacciatorpediniere Uss Eldridge (DE-173), ormeggiato nei pressi del molo di Philadelphia appunto.

La nave e il suo equipaggio sarebbero scomparsi per alcuni minuti durante l’emissione dell’impulso elettromagnetico, salvo essere avvistato, per pochi minuti, presso la base navale di Norfolk, in Virginia, per poi ricomparire a Philadelphia (dove sarebbe nuovamente scomparsa per alcuni altri minuti prima di tornare definitivamente al molo di partenza).

Cosa successe alla nave (che è rimasta poi regolarmente in servizio con la Us Navy fino al 1951 per poi essere rivenduta alla marina militare greca per la quale ha operato fino al 1977) e ai suoi uomini durante questi continui, apparenti, spostamenti?

Bielek ha sempre sostenuto di essersi trovato nel futuro e di aver vissuto prima per circa 6 settimane nell’anno 2.137 e poi per quasi 2 anni nel 2.749; affermando di aver visto il mondo completamente diverso, e poi nel 1983, venendo poi fatto tornare nel passato da John Von Neumann (uno degli scienziati che avrebbe preso parte al progetto e che Bielek affermò di aver incontrato nel futuro) per spegnere l’apparecchiatura a bordo della nave.

Bielek spiegò anche che le prime sei settimane si trovò col fratello, Duncan Cameron, in un ospedale del futuro ricoverati per riprendersi dalle ferite causate da radiazioni e di aver avuto modo di ascoltare programmi educativi televisivi in cui si riferiva che agli inizi del XXI secolo sulla Terra erano avvenuti drammatici cambiamenti climatici che avevano causato l’innalzamento del livello del mare e l’alterazione della linea costiera sia negli Usa sia in Europa. Le conseguenze sarebbero state drammatiche, con la dissoluzione di Stati Uniti e Canada come nazioni e l’introduzione della legge marziale che ancora era presente nel 2.137.

Passate queste prime sei settimane, Bielek si sarebbe ritrovato nuovamente proiettato in un futuro ancora più lontano dove sarebbe rimasto quasi 2 anni e qui avrebbe scoperto altre cose (tra cui il fatto che la popolazione terrestre si era ridotta quasi 700 anni prima a soli 300 milioni di persone a seguito dell’esplosione di nuovi conflitti che avevano coinvolto Usa, Europa, Russia e Cina, i governi nazionali erano caduti, mentre nel futuro le città sarebbero state galleggianti e si sarebbero potute spostare da un punto all’altro della Terra.

Se tutto questo non vi basta, sappiate che Bielek (che sarebbe poi riuscito a tornare nel 2.137 a recuperare suo fratello e da lì sarebbe stato, con lui, riportato al 1983) ha anche affermato che un sistema di intelligenza artificiale governava quella futura Terra, che tra il 1954 e il 2000 i governi mondiali avrebbero collaborato con alieni per acquisirne alcune tecnologie e che la futura forma sociale della Terra sarebbe stata di tipo socialista, così che le esigenze primarie di ciascuno fossero garantite.

Le “verità” che Bielek si è portato nella tomba hanno suscitato enorme interesse in questi anni, ma non hanno convinto tutti. Il critico più attento è stato senza dubbio Marshall Barnes che sin dagli anni Novanta ha sottoposto a verifica ogni singola affermazione di Bielek, trovando numerose discrepanze nelle sue dichiarazioni.

Alla fine del suo lavoro di ricerca Barnes ha potuto dimostrare che Bielek non risulta aver mai partecipato all’Esperimento Philadelphia, che non era neppure vicino a dove il test dovrebbe essersi verificato, che ha cambiato la natura della sua storia molte volte nel corso degli anni, con aggiunte, abbellimenti, cancellazioni e inserimento di nuovi eventi di volta in volta, e che molti degli eventi “storici” riferiti si sono col tempo verificati essere totalmente falsi. Uno a zero per gli scettici, ma i fan dei viaggi nel tempo non disperano ancora di riuscire un giorno a incontrare un vero crono viaggiatore.

Fonte: fanwave.it
Fonte IGM: wikimedia.org