Causa alla Nasa per una fiala di polvere lunare

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Causa alla Nasa per una fiala di polvere lunare

Laura Cicco sostiene che sia stato Neil Armstrong a donargliela, ma una legge del 2012 stabilisce che pietre e altro materiale lunare siano proprietà del governo degli Stati Uniti.



Una causa federale (forse) deciderà se i privati cittadini possono possedere materiale dalla Luna. Laura Cicco, una donna del Tennessee, sostiene di aver ricevuto in dono da Neil Armstrong in persona (quasi 50 anni fa) una fiala contenente polvere lunare e, per paura che le venga confiscata, ha intentato una causa preventiva contro la Nasa, perché le venga riconosciuta la proprietà. L’agenzia spaziale per ora non rilascia dichiarazioni sul caso, ma la posizione ufficiale è quella della legge approvata dal Congresso nel 2012: il materiale dalla Luna, come rocce e polveri, è di proprietà del governo degli Stati Uniti.

Furto o regalo? Laura Cicco non è una ladra, racconta il suo avvocato Christopher McHugh alla Bbc. Aveva dieci anni quando suo padre, Tom Murray, tornò a casa mostrandole il regalo che Neil Armstrong, il primo uomo a mettere piede sulla Luna, le aveva fatto: una fiala di polvere lunare, accompagnata dalla dedica “A Laura Ann Murray, buona fortuna, Neil Armstrong, Apollo 11”. Secondo la donna, i due uomini erano molto vicini e facevano parte dello stesso club esclusivo, i Quiet Birdmen.
I precedenti
La Nasa è intervenuta più volte in passato per recuperare rocce e materiale dalla Luna finiti in mano a privati. Nel 2002, per esempio, tre stagisti della Nasa rubarono campioni di materiale lunare per un valore stimato di 21 milioni di dollari dal Johnson Space Center di Houston.

Nel 2011, invece, la vedova di un ex ingegnere della Nasa provò a vendere come fermacarte un frammento di roccia lunare e un pezzo dello scudo termico dell’Apollo 11 regalatele dal marito, ma il compratore era in realtà un agente federale incaricato di recuperare il materiale – che si riteneva fosse stato sottratto illegalmente all’agenzia spaziale.

Un altro caso ha invece una nota comica. Il governo degli Stati Uniti mise per sbaglio all’asta una borsa in cui Armstrong aveva raccolto campioni di rocce lunari. La Nasa tentò di reclamarla, ma il tribunale stabilì che la proprietà era dell’acquirente, che fu in diritto di rivenderla per quasi 2 milioni di dollari.
Di chi è il materiale lunare?
Dopo diversi casi di furti, appropriazioni indebite, vendita e contrabbando di materiali risalenti alle missioni Apollo, nel 2012 il Congresso degli Stati Uniti ha approvato una legge che afferma che gli artefatti (manuali di volo, registri personali o pezzi abbandonati dei loro moduli lunari) che gli astronauti si sono portati a casa sono di loro proprietà, ma non è così per le rocce e altro materiale lunare. Eppure, sostiene McHugh, non esiste una legge che vieti in modo esplicito a un privato cittadino (che possa dimostrare di non averlo rubato) di possederne. E, estremizzando il ragionamento, se la Nasa dovesse reclamare la proprietà della fiala di polvere lunare in mano a Laura Cicco, darebbe del ladro a “uno dei più grandi eroi americani della storia”.


Fonte: wired.it - Autore Mara Magistroni

Fonte IGM: financialexpress.com
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