Il Caso UMMO Lettere da un altro pianeta

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Caso UMMO Lettere da un altro pianeta

Caso UMMO Lettere da un altro pianeta – Negli anni 60 in Spagna, alcune persone iniziano a ricevere lettere dallo strano contenuto. Gli autori si presentano come ET.

Caso UMMO

Caso UMMO è un ipotetico esopianeta dal quale proverrebbe la civiltà “ummita” (o “ummana”, secondo un termine che gli ummiti stessi affermerebbero di preferire).Alcuni sedicenti rappresentanti della massima organizzazione di Ummo, denominata UMMOAELEWE, avrebbero preso contatto con la nostra civiltà tramite una lunga serie di lettere e documenti dattilografati, inviati per posta a persone della Terra interessate al fenomeno UFO.

Il caso Ummo conobbe una certa popolarità in Spagna e in Francia negli anni sessanta e settanta. Gli autori di queste lettere si presentavano come membri di una civiltà extraterrestre proveniente da Ummo e in missione scientifica sulla Terra.

Nel 1966 e nel 1967 ci fu una prima ondata di lettere indirizzate principalmente, ma non esclusivamente, a Fernando Sesma Manzano, un funzionario di stato spagnolo a capo dell’associazione di appassionati del fenomeno UFO “Gli amici dei visitatori dello spazio” che era solita riunirsi ne La Balena Allegra. Negli anni successivi le lettere spedite diminuirono di numero, mentre crebbe il numero di destinatari, finché nella seconda metà degli anni ottanta ci fu una seconda ondata di lettere caratterizzate da un contenuto diverso, meno tecnico e più filosofico.

Le prime lettere vennero ricevute nel gennaio del 1966. Secondo lo storico Mike Dash l’affare Ummo inizia invece il 6 febbraio 1966 a Madrid, giorno in cui l’ingegnere José Luis Jordán Peña dichiarò di avere avvistato un UFO ad Aluche, un piccolo centro vicino a Madrid. Secondo il testimone si trattava di “un enorme oggetto circolare con tre gambe e, sulla parte inferiore, un curioso simbolo: tre linee verticali unite da una linea orizzontale. Le due linee verticali esterne erano nella parte alta curve verso l’esterno, per cui il disegno assomigliava al simbolo del pianeta Urano”. Si tratta dello stesso simbolo con il quale i supposti ummiti erano soliti timbrare le loro lettere. Il racconto di Peña generò un certo clamore, ma fu solo l’inizio.

Poco tempo dopo a Madrid l’autore di un libro sugli UFO ricevette parecchie fotografie in una busta anonima, che raffiguravano un UFO simile a quello descritto da Peña, compreso lo stesso simbolo. Secondo la ricostruzione di Dash, poche settimane dopo l’avvistamento di Aluche Fernando Sesma Manzano ricevette alcune lettere dattiloscritte in cui si affermava che provenivano da una razza extraterrestre originaria del pianeta Ummo. Secondo il sito Ummo-Ciencias invece, le prime lettere a firma “Ummo” erano già state ricevute alcune settimane prima. Entro l’anno, varie persone (prevalentemente a Madrid) ricevettero circa 150 documenti ummiti per un totale di circa 1000 pagine.

Ogni pagina dei documenti recava stampigliato lo stesso simbolo raffigurante tre linee verticali unite da una linea orizzontale. In seguito molte altre persone ricevettero le lettere degli ummiti, tra cui lo scienziato francese Jean-Pierre Petit, ex direttore del CNRS, che dichiarò di aver utilizzato materiale ummita per le sue attività di ricerca.

L’affare Ummo ricevette ulteriore impulso dall’avvistamento di un UFO con il simbolo di Ummo avvenuto nel 1967 a San José de Valderas, in Spagna; i testimoni dell’avvistamento furono rintracciati e intervistati da Peña. Dash rileva che pochi ufologi al di fuori della Spagna presero seriamente il fenomeno ummita, dato che l’autenticità delle foto era molto sospetta e, anche se il contenuto delle lettere era molto più sofisticato delle comunicazioni ricevute dalla maggior parte dei contattisti, non c’era nulla che non potesse essere di origine terrestre.

Si fece strada la considerazione che potesse essere un imbroglio. L’ipotesi dell’imbroglio ha preso corpo nel 1993, quando Peña ha confessato di essere il vero autore delle lettere, ma la sua confessione non ha convinto tutti. Nel giugno 2002 uno scienziato francese ha pubblicato con lo pseudonimo di Jean Pollion il libro Ummo, de vrais extraterretres (Ummo, i veri extraterrestri), in cui ha analizzato il linguaggio degli ummiti arrivando alla conclusione che è differente da tutti gli altri linguaggi conosciuti.

Video Caso UMMO

La vera identità dell’autore che si nasconde dietro lo pseudonimo di Jean Pollion rimane sconosciuta. A seguito delle “rivelazioni” degli ummiti si sono formati anche piccoli gruppi di devoti, tra cui uno strano culto boliviano chiamato “Hijas de Ummo” (Figlie di Ummo) e tradotto in inglese come “Ummo’s Children”. Un altro gruppo, Ummo sciences, afferma di occuparsi del caso attenendosi a un metodo scientifico più rigoroso. Antonio Moya Cerpa ha perfino compilato un dizionario della lingua di Ummo.

Due lettere raccontano l’arrivo degli ummiti sulla Terra, che sarebbe avvenuto il 28 marzo 1950 a Digne-les-Bains e La Javie. Un piccolo gruppo di scienziati extraterrestri sarebbe sbarcato per studiare il nostro pianeta e la nostra cultura. La Terra sarebbe stata scoperta dagli ummiti in seguito all’intercettazione di un messaggio telegrafico emesso nel febbraio 1934 da un navigatore norvegese al largo dell’isola di Terranova.

Altre lettere descrivono le condizioni di vita del loro pianeta, con numerose illustrazioni. Vengono descritte la vita quotidiana, il lavoro, la famiglia, il divertimento, l’arte, l’educazione, la sessualità; si parla anche della loro storia, dei sistemi di governo che hanno conosciuto e del sistema politico attuale, che considerano come “socialista”.

Un’altra parte delle lettere riguarda la filosofia, la metafisica e la religione. Il concetto di Dio è spesso presente e la spiritualità degli ummiti presenta analogie con il cristianesimo. Molte altre lettere contengono argomenti scientifici descritti dettagliatamente, che includono la teoria dei grafi, la teoria del campo unificato, argomenti di astrofisica, cosmologia, biologia ed evoluzione.

Nei loro messaggi, gli ummiti affermano di provenire dal pianeta Ummo, distante circa 14 anni-luce dalla Terra e orbitante attorno alla stella IUMMA, identificata come la nana rossa Wolf 424 della costellazione di Virgo. Il termine che gli ummiti utilizzano per riferirsi a se stessi nella loro lingua è OEMII. Nelle loro lettere, infatti, gli ummiti stessi forniscono molte indicazioni sulla loro lingua, sulla loro civiltà, sui loro usi e costumi, utilizzando moltissime parole in lingua ummita e fornendo precise indicazioni sul loro significato e sulla loro possibile trascrizione fonetica in lingua spagnola. Ecco alcuni stralci da queste controverse missive.

Fonte: Wikipedia