Akhenaton dall’antico Egitto il faraone alieno

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Akhenaton dall’antico Egitto il faraone alieno
Come sappiamo, ci sono molte teorie che collegano la civiltà egizia ed i suoi faraoni con esseri extraterrestri

Akhenaton dall’antico Egitto il faraone alieno – Akhenaton è stato un faraone dell’antico Egitto, passato alla storia per le idee innovative in ambito religioso e per il proprio aspetto estetico. Egli era devoto principalmente ad un’unica entità, il il Disco Solare, contrariamente a ciò che dichiarava la religione politeista seguita dal popolo egizio. Inoltre, non riteneva che il faraone corrispondesse ad una divinità, e quest’idea era completamente rivoluzionaria.
Senza dubbio le rappresentazioni di questo Dio sono totalmente diverso da altri dei, come Osiride, Horus, Iside e Anubis di solito raffigurato con un corpo animale e testa umana. Questa però è una sfera che è sempre rappresentato sulle teste dei fedeli.

L’aspetto di Akhenaton

Akhenaton nelle raffigurazioni appare completamente diverso dagli altri sovrani. I faraoni sono sempre raffigurati come uomini in ottima forma fisica, mentre Akhenaton risulta fuori forma, con braccia e gambe sottili ed un ampio bacino. Questo aspetto, quasi femminile, lascia persino sospettare che possa trattarsi di una donna. Ma c’è un dettaglio, ancora più interessante, che riguarda la conformazione della sua testa: il cranio è visibilmente allungato. Può trattarsi di una malformazione congenita, ma si sospetta anche qualcosa di più, ovvero un’origine extraterrestre del faraone. Un ibrido alieno, un individuo in parte uomo e in parte alieno.

Queste differenti proporzioni umane suggeriscono che Akhenaton aveva qualcosa nel suo DNA che non era di questo pianeta. Alcuni scienziati suggeriscono che la forma del cranio potrebbe provenire dalla sindrome di Marfan, ma questa malattia provoca la sterilità, mentre Akhenaton era padre di ben 6 figli! Dunque vi è un’altra spiegazione oltre l’ipotesi della sindrome di Marfan?

Stuart Fleischmann, Assistente professore di genomica comparativa presso l’Università svizzera al Cairo e il suo team hanno recentemente pubblicato i risultati di uno studio di 7 anni che ha mappato i genomi di 9 antichi faraoni egiziani. Se dimostrati corretti, i loro risultati potrebbero potenzialmente cambiare i libri di storia del mondo.

Fleischmann e il suo team hanno sottoposto i preziosi campioni di DNA antico a un processo chiamato Polymerse Chain Reaction (PCR). Nel campo della biologia molecolare questa tecnica è spesso utilizzata per replicare ed amplificare una singola copia di un pezzo di DNA, dando ai ricercatori un quadro chiaro dell’impronta genetica di qualcuno. Otto su nove campioni hanno dato risultati interessanti ma tipici. Il nono campione apparteneva Akhenaton, l’enigmatico faraone del 14 ° secolo aC e padre di Tutankhamon. Un piccolo frammento di tessuto cerebrale essiccato era stato la fonte del campione di DNA e la prova è stata ripetuta utilizzando tessuto osseo ma sono stati ottenuti gli stessi risultati.

Uno dei colpevoli era un gene chiamato CXPAC-5, che è responsabile della crescita della corteccia.

Akhenaton

Sembra questo aumento di attività nel genoma di Akhenaten suggerirebbe che avesse una maggiore capacità cranica a causa della necessità di ospitare una corteccia cerebrale più grande. Ma che mutazione avrebbe causato la crescita di un cervello umano? Dobbiamo ancora scoprire questa tecnica nonostante anni di scoperte nel campo della genetica. Si potrebbero considerare queste prove di 3300 come la conferma della manipolazione genetica? E’ la prova del lavoro di esseri extraterrestri avanzati.

La mitologia dell’antico Egitto è più di una raccolta di racconti allegorici? Spiega il Prof. Fleischmann:

La telomerasi “un enzima genetico” si espande solo con due processi: l’invecchiamento estremo e la mutazione estrema. Dati genetici e archeologici suggeriscono che Amenofi IV / Akhenaton abbia vissuto per circa 45 anni. Un età non certo sufficiente a consumare tutta la telomerasi cromosomica, lasciando dietro di sé una spiegazione scomoda, ma possibile.

Questa ipotesi è sostenuta anche dal fatto che l’analisi al microscopio elettronico ha rivelato segni di cicatrice nucleotidica, che è un segno rivelatore di guarigione dell’elica del DNA dopo che è esposta ad agenti mutageni forti. Questo suggerisce che Akhenaton, uno dei faraoni più misteriosi dell’antico Egitto, sia stato sottoposto a una modificazione genetica nel corso della sua vita? Se non altro, questa scoperta conferma la teoria secondo cui gli alieni antichi avessero visitato le civiltà che vivevano lungo le rive del Nilo.

Fonte 1: beelivess.blogspot.it
Fonte 2: progettoatlanticus.net
Fonte IGM: logiaufo.com; beelivess.blogspot.it