Acqua sulla Luna individuata la fonte

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Acqua sulla Luna individuata la fonte

Acqua di 4 miliardi di anni fa intrappolata all’interno della Luna.

Acqua sulla Luna individuata la fonte – La maggior parte dell’acqua presente all’interno del Luna proverrebbe dagli asteroidi che nel corso della sua storia più antica, fra 4,5 e 4,3 miliardi di anni fa, ne hanno bombardato la superficie. È la conclusione di uno studio effettuato da ricercatori del Natural History Museum di Londra, del Lunar and Planetary Institute a Houston e della Open University a Milton Keynes, in Regno Unito, che firmano un articolo su “Nature Communications“.
Ritenuto a lungo un corpo celeste arido, grazie a studi recenti basati sia su rilevazioni da sonde spaziali sia su analisi di campioni di polveri e rocce del terreno lunare, il nostro satellite naturale ha mostrato di avere al proprio interno acqua, sia pure solo in tracce e dispersa nelle rocce in concentrazioni bassissime, in media di circa 100 parti per milione.

Quale sia l’origine di questa acqua è tuttavia oggetto di controversia: secondo alcuni scienziati sarebbe un residuo dell’acqua presente sulla Terra prima che si verificasse la collisione fra il nostro pianeta e il corpo celeste delle dimensioni approssimative di Marte che ha dato origine alla Luna. Altri ritengono che sia stata portata dall’intensa pioggia di asteroidi che colpì il satellite durante la sua infanzia, e altri ancora, più scettici, hanno ipotizzato che l’acqua intrappolata sulla superficie lunare abbia origine dalle interazioni delle rocce di superficie con le particelle del vento solare.

Jessica J. Barnes della Open University e colleghi hanno ora usato una combinazione di modelli numerici e i risultati delle analisi della composizione isotopica dei campioni lunari realizzati da una serie di studi precedenti per stabilire quale di questi modelli si adatti meglio ai dati disponibili.

Dai loro calcoli è risultato che gran parte dell’acqua dovrebbe essere arrivata sulla Luna nell’arco di circa 200 milioni di anni, all’epoca in cui sul satellite naturale vi era un vasto oceano di magma.
Secondo il miglior modello individuato dai ricercatori, gran parte dell’acqua lunare sarebbe dovuta all’apporto di un particolare tipo di asteroidi, quelli di composizione simile alle condriti carbonacee, mentre le comete non vi avrebbero contribuito per più del 20 per cento. L’acqua portata da comete e asteroidi, inoltre, sarebbe potuta rimanere indisturbata all’interno della Luna proprio perché piombate nell’oceano di magma. Questo magma in solidificazione avrebbe formato una sorta di coperchio termico sufficiente a impedire la perdita delle sostanze volatili nello spazio.

Il modello, osservano i ricercatori, non esclude comunque che una parte dell’acqua lunare derivi dall’acqua primordiale presente sulla Terra.

Fonte: lescienze.it
Fonte IGM: astrowatch.net

Etimologia

Il termine “Luna” (di solito minuscolo nell’uso comune, non astronomico) deriva dal latino lūna, da un più antico *louksna, a sua volta dalla radice indoeuropea leuk- dal significato di “luce riflessa”;dalla stessa radice deriva anche l’avestico raoxšna (“la brillante”), e altre forme nelle lingue baltiche, slave, nell’armeno e nel tocario; paralleli semantici si possono trovare nel sanscrito chandramā (“luna”, considerata come una divinità) e nel greco σελήνη selḗnē (da σέλας sélas, “brillio”, “splendore”), esempi che mantengono il significato di “(quel)la lucente”, sebbene siano di diversi etimi.

Fonte: wikipedia.org